<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>e-potion &#124; blog &#187; indipendenza Kosovo</title>
	<atom:link href="http://www.e-potion.com/sito/blog/tag/indipendenza-kosovo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.e-potion.com/sito/blog</link>
	<description>Il B-side di e-potion</description>
	<lastBuildDate>Sat, 03 Jul 2010 13:24:20 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Indipendenza del Kosovo e crisi UE</title>
		<link>http://www.e-potion.com/sito/blog/2008/11/indipendenza-kosovo-crisi-ue/</link>
		<comments>http://www.e-potion.com/sito/blog/2008/11/indipendenza-kosovo-crisi-ue/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 12:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Artur</dc:creator>
				<category><![CDATA[Think (pink)]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza Kosovo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-potion.com/sito/blog/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;indipendenza del Kosovo, i Balcani durante la crisi UE
L&#8217;indipendenza del Kosovo, nonostante l&#8217;Onu non abbia sciolto le riserve sulla sua legettimità, continua a mietere riconoscimenti. Gli ultimi, quelli di Montenegro e Macedonia, si allinenano con la scelta dei maggiori Paesi Europei di appoggiare la piccola Nazione nata lo scorso febbraio. Tuttavia, anche a causa della crisi politica ed economica, l&#8217;Unione Europea non riesce a trovare la chiave giusta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Dopo l&#8217;indipendenza del Kosovo, i Balcani durante la crisi UE</h3>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><a title="indipendenza Kosovo" href="http://http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/10300/1/45/" target="_blank"><strong>L&#8217;indipendenza del Kosovo</strong></a>, nonostante l&#8217;<a title="Onu per Kosovo" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite" target="_blank">Onu</a> non abbia sciolto le riserve sulla sua legettimità, continua a mietere riconoscimenti. Gli ultimi, quelli di Montenegro e Macedonia, si allinenano con la scelta dei maggiori Paesi Europei di appoggiare la piccola Nazione nata lo scorso febbraio. Tuttavia, anche a causa della crisi politica ed economica, l&#8217;Unione Europea non riesce a trovare la chiave giusta per risolvere le questioni che affliggono i Balcani. Intanto, dalla fine del 2007, un&#8217;ondata di violenza ha investito i Paesi della ex-Jugoslavia; le micce della polveriera sono ancora accese.</p>
<p>// &#8211;&gt; // &#8211;&gt; // &#8211;&gt; // &#8211;&gt; // &#8211;&gt; // &#8211;&gt; // &#8211;&gt;</p>
<p><img class="alignright" src="http://www.e-potion.com/img/blog/kosovo.jpg" alt="Kosovo - mappa" width="270" height="254" />La<a title="Indipendenza del Kosovo dalla Serbia - secessione" href="http://www.paginedidifesa.it/2007/bendini_070125.html" target="_blank"> secessione del Kosovo dalla Serbia</a>, inseguita tenacemente dall’etnia albanese e, soprattutto, i tentativi dei serbi arroccati al nord di separare immediatamente il territorio di Mitrovica dalla neo-capitale Pristina, impongono all&#8217;<a title="UE per Kosovo" href="http://http://europa.eu/index_it.htm" target="_blank">UE</a> scenari imprevisti e l’assunzione di nuove responsabilità.</p>
<p>A maggior ragione dopo che l’Irlanda, a giugno, ha detto no al Trattato di Lisbona, già avanzo di una costituzione continentale, azzerando i sì degli altri membri. La bocciatura ha spinto la UE a bloccare gli ingressi di tutti i Paesi candidati; tra gli altri, Croazia, Bosnia Erzegovina (divisa in due entità substatuali, la Republika Srspka e la Federazione Mussulmano Croata), Macedonia e Montenegro, già impegnati a rispettare i parametri fissati da Bruxelles per entrare nell’Unione, resteranno alla porta insieme alla Serbia, fino a quando i 27 non avranno ratificato regole condivise da tutti. Esultano i fronti antieuropeisti di questi Paesi, e soprattutto i nazionalisti, perché scorgono l’opportunità storica di cambiare la geografia della regione in base all’etnia. La causa principale per cui scoppiarono 5 guerre in di 10 anni.</p>
<p><span id="more-27"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">I piani di stabilizzare l’area mantenendo i confini statuali e regionali delle Repubbliche della ex Jugoslavia prima del 1991, anno in cui iniziò la disgregazione della vecchia federazione, saltano con la proclamazione di indipendenza del premier kosovaro Hashim Thaci; l’ex guerrigliero UCK, oggi leader del suo Paese, ha calpestato la<span style="yes;"> </span>risoluzione ONU 1244, che identificava quel territorio parte della Serbia. La credibilità della Comunità Internazionale scricchiola di fronte all&#8217;<a title="indipedenza kosovo" href="http://http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/kosovo-indipendenza/scheda-pro-contro/scheda-pro-contro.html" target="_blank">indipendenza del Kosovo </a>per la ferma protesta di Belgrado, ma non solo: i nazionalisti dell’intera regione, dai serbo-bosniaci ai croati dell’Erzegovina, dagli albanesi di Macedonia ai serbi del Kosovo, si chiedono: perché i kosovari albanesi possono mutare le carte geografiche e noi no? La risposta è molto complessa, ed esula dalla persecuzione perpetrata dai serbi sull’altra etnia: da decenni porto franco della mafia albanese, Pristina dovrà porre un freno allo smercio di droga e di esseri umani sul suo territorio; inoltre, lì è gìà operativo Bond Steel, campo militare USA in grado di ospitare 7.000 unità, contrafforte osteggiato da Belgrado, ma fondamentale per la stategia della Nato nell’area. Comunque, chi aspira a un nuovo disegno dei balcani, lo rivendica come diritto di autodeterminazione dei popoli, il principio per cui mezzo mondo ha già riconosciuto l&#8217;indipendenza del Kosovo.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Di fatto, oggi, la UE confina con una regione dove la violenza non cessa: le dimostrazioni popolari in Serbia e nella Republika Srspka, dopo la proclamazione di indipendenza del Kosovo; gli incidenti con morti e feriti nelle ultime elezioni in Macedonia, invalidate e ripetute; gli scontri periodici tra croati e mussulmani a Mostar, anche solo per una partita di calcio. Trema la pace durevole, là dove noi europei siamo già presenti per promuoverla, anche per la debolezza di quei governi. Se la Slovenia oggi è una democrazia compiuta e membro della UE, i paesi candidati non hanno ancora trovato un equilibrio affidabile. Il rischio, poi, che gli archi parlmentari cambino proprio in relazione al fallimento del Trattato di Lisbona, e i nazionalisti catturino nuovo consensi, è reale. In Croazia si assiste a un regolamento di conti di stampo mafioso che ha colpito personaggi implicati  con l&#8217;ultimo conflitto, e all’imperversare della cultura Ustascia, ideologia filonazista nata durante la II Guerra Mondiale. In Serbia parte dell’opposizione vorrebbe spingere il paese verso la Russia di Putin, sebbene l’attesa cattura di <a title="Karadzic" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Radovan_Karad%C5%BEi%C4%87" target="_blank">Radovan Karazdic</a>, criminale di guerra, dimostri che il governo punti all’integrazione europea. In Bosnia i leader della Republika Srspka non abbandonano il miraggio di una secessione, mentre in Erzegovina parte dell’etnia croata manifesta un radicale senso di appartenenza a Zagabria. In alcune città nel nord della Macedonia l’aurotità è disconosciuta. Dopo l&#8217;indipendenza del Kosovo, l&#8217;etnia serba ha votato per le elezioni amministrative della Serbia, ha inaugurato un proprio parlamentino, ma va ripetendo che non parteciperà alla vita politica di Pristina. In qualche caso, l’orgoglio etnico si accompagna con l’intolleranza per il “diverso”, con il quale non si riesce o non si vuole convivere; si alimenta di nuovo il sogno di una identità nazionale nuova e “pura”. Questo sogno, dal 1991 al 2001, ha generato incubi<span style="yes;"> </span>e morte nelle popolazioni di tutti questi Paesi.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">Nei <a title="osservatorio balcani" href="http://http://www.osservatoriobalcani.org/" target="_blank">Balcani</a> sono ancora in circolo le scorie dei vari conflitti, eventi segnati da atrocità e crimini contro l’umanità, i peggiori sul suolo europeo dalla II Guerra Mondiale; dal 1945 bombardieri non sganciavano <img class="alignleft" src="http://www.e-potion.com/img/blog/sarajevo.jpg" alt="Sarajevo 1992, il parlamento bombardato" width="290" height="413" />ordigni destinati a colpire le città del vecchio continente, né i civili venivano stipati in campi di concentramento con conseguente sterminio per esecuzione, tortura o inedia. Uomini e donne cercano di andare avanti e dimenticare come possono quelle tragedie. La UE vuole dare un futuro di pace a questi cittadini candidati? Oppure assisterebbe impassibile al ritorno del passato, e come allora lascerebbe che tutto, ancora una volta, vada a fuoco? Ma forse, oggi sarebbe meglio chiedersi: i Paesi Europei vogliono dare un futuro all&#8217;UE? <strong><em>Cristiano Arienti per e-potion</em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><strong><a title="Guerre ex Jugoslavia" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_jugoslave" target="_blank">Le Guerre della ex Jugoslavia</a></strong>: <span style="AR-SA;">1991, secessione della Slovenia. 1991-1995, guerra tra la Croazia dell’ultra-nazionalista Franko Tudjman e la Jugoslavia panserba del dittatore Slobodan Milosevic. 1992-1995, guerra civile in Bosnia, tra i serbo-bosniaci sostenuti da Belgrado, i croati dell’Erzegovina incitati da Zagabria, e i mussulmani, divisi tra rappresentanti del governo centrale di Sarajevo e i fautori di una Repubblica islamica. 1999: la Nato bombarda la Jugoslavia. 2001, guerra in Macedonia tra gli indipendentisti di etnia albanese e la maggioranza macedone. 2004: Kosovo, gli albanesi aggrediscono i serbi.</span><span style="AR-SA;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;">
<p class="MsoNormal" style="justify;">
<p class="MsoNormal" style="justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-potion.com/sito/blog/2008/11/indipendenza-kosovo-crisi-ue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
