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Elezioni USA: Obama va nei sondaggi

Posted by Artur on Ott 30, 2008 in Think (pink)

Elezioni USA: nei sondaggi Obama vola a più 7%

A cinque giorni dalle elezioni USA che decideranno il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, il candidato democratico Barack Obama aumenta il suo vantaggio su John McCain, il rivale repubblicano.

Il dato è emerso da un sondaggio condotto da Reuters/C-SPAN/Zogby, e diffuso dall’Agenzia di Stampa Reuters. Secondo questo sondaggio, condotto telefonicamente, Obama otterebbe il 50% delle preferenze contro il 43% di McCain, con una possibilità di errore valutata attorno al 2,9%.

Barack Obama 44° Presidente degli Stati Uniti?Nonostante i numeri confermino che Obama resta il grande favorito per la vittoria finale alle elezioni, cresce la tensione per il voto del prossimo 4 Novembre, perchè molti reputano possibile che il risultato delle urne possa ribaltare quello dei sondaggi. Chi tifa per il senatore dell’Illinois teme infatti il Fattore Bradley, riferendosi al candidato democratico che nel 1982 perse le elezioni per governare lo Stato della California nonostante un largo vantaggio annunciato dai sondaggi; gli intervistati, in quel caso, nel segreto dell’urna, non ebbero il coraggio di votare per un candidato di pelle nera. Secondo analisti accreditati come Jim Carrol di CNN, gli elettori che pensano o dichiarano di votare per Barack Obama ma che in realtà voteranno per l’altro candidato, chiunque ma di pelle bianca, sarebbe del 6%.

A chi va ripetendo che il Fattore Bradley sarà la carta matta che John McCain pescherà il giorno delle elezioni, Michelle Obama, moglie del candidato democratico, risponde che suo marito Barack non sarebbe mai giunto fino a questo punto, a contendersi la presidenza degli Stati uniti d’America, se il colore della pelle fosse un elemento tanto decisivo. La sua corsa si sarebbe infranta alle primarie del Partito Democratico.

Lo stesso Obama ha esorcizzato il Fattore Bradley con lo storico Discorso sulla Razza, tenuto a Philadelphia il 18 Marzo 2008. In quella data, il senatore nero invitò tutti i cittadini americani, indistintamente, a confrontarsi con la diffidenza che ognuno, nel chiuso della propria famiglia e protetto dai muri di casa, prova nei riguardi del diverso, di chi ha la pelle di un altro colore. Non solo i bianchi, ma anche i neri, secondo il pensiero di Obama, dovranno superare tutte le paure che dividono i cittadini degli Stati Uniti d’America.  Si sconfigge il razzismo se lo si considera un problema universale, e non esclusivo di un gruppo piuttosto che di un altro. Allora, e solo in quel caso, un candidato nero potrà essere giudicato per il suo valore, e non per il colore della pelle.

Quel che ci dicono i sondaggi, insomma, è che il sogno di Martin Luther King sta per realizzarsi nella sua massima espressione. Il reverendo di Atlanta immaginava di un giorno in cui tutti i cittadini della Nazione avrebbero avuto le stesse opportunità e le stesse possibilità, ”perchè creati uguali”. Barack Obama, diventando il 44° Presidente degli Stati Uniti, dimostrerebbe che l’America ha imparato la lezione di uno dei suoi padri più nobili. Tra lui e il suo sogno, però, c’è di mezzo John McCain. Il candidato repubblicano non si darà mai per vinto fino alla legge dei numeri, quelli, però, che usciranno dalle urne il prossimo 4 Novembre. Cristiano Arienti per e-potion

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