Posted by Oz on Nov 19, 2009 in
Think (pink)
Influenza e vaccino allo squalene
Parliamo oggi di influenza H1N1 e del vaccino allo squalene!
Siamo nel 2009, quasi 2010 – parafrasando “Non ci resta che piangere” – e il millenarismo e la superstizione dovrebbero essere alle spalle, ma siamo sempre uomini e in ogni epoca ci sono fobie, leggende e interessi. In questo triangolo si inscrive la faccenda attualissima del vaccino anti H1N1, arrivato come il salvatore dopo un anno di tempesta mediatica e ora oggetto di grandi controversie. Oggetto del contendere è la presenza di una sostanza additiva al vaccino, dal nome comune di squalene. In pratica il vaccino si compone del solito virus depotenziato (che dovrebbe favorire la formazione di anticorpi, senza contrarre la malattia), ma nel vaccino c’è anche lo squalene.
Lo squalene è una sostanza prodotta anche dal nostro organismo, si aggiunge squalene al vaccino H1N1 perché questa sostanza favorisce una più rapida risposta immunitaria…cosa apparentemente utile dato che siamo a novembre e il picco influenzale è alle porte. A sua volta lo squalene, non prodotto dall’organismo ma iniettato, provoca una reazione immunitaria dell’organismo diretta ad eliminarlo.

vaccino e squalene
Il problema, alla base delle controversie è che da uno studio del 2000 sui reduci della guerra del Golfo, si è rilevato che il 95% dei soldati che presentavano i sintomi della “Sindrome del Golfo” avevano nel sangue anticorpi anti-squalene, che uno studio del 2002 ha poi collegato ai vaccini anti-antrace contenenti squalene.
Per completezza, uno studio successivo ha contestato i metodi di queste analisi e ha bollato lo squalene come sicuro (probabile che quindi presto lo troveremo come additivo del latte per la colazione).
Per ulteriore completezza, test su ignari topi da laboratorio hanno provato una relazione fra squalene e lo sviluppo di artrite autoimmune nei ratti predisposti all’artrite.
Per riderci sopra infine, il vaccino americano anti H1N1 non comprende lo squalene mentre quello italiano sì.
Per non farci mancare niente, qualcuno parla dell’esistenza di un vaccino VIP in Italia, per cui politici e membri delle istituzioni non riceverebbero la (meritata) dose di squalene!
Chiaramente con tutta la controinformazione possibile nessuno può farsi convinzioni solide, ma non è nostro scopo dare pareri medici. Qualche riflessione però si può fare:
1. Disponiamo della miglior conoscenza medica di ogni tempo eppure abbiamo le stesse paure del passato
2. Le paure non vengono dal male ma dai mezzi di comunicazione – con la peste ci pensava la Chiesa a farti sentire in pericolo!
3. Noi abbiamo la cura e la paura si sposta dal male al bene (alla cura appunto)
4. In era di Internet e comunicazione, la conoscenza è in mano a pochi e gli altri…si fidano!
5. I medici fanno il giuramento di Ippocrate ma i farmaci li producono le farmaceutiche che giurano sui portafogli degli azionisti e organizzano i convegni e le vacanze di aggiornamento per i nostri dottori.
Queste considerazioni non portano a concludere se sia bene o male vaccinarsi ma ci sbilanciamo un po’ di più:
1. Conosco l’influenza perchè ne ho fatte decine e non mi hanno ucciso (anzi secondo un medico di casa mia con la febbre si diventa più alti)
2. la H1N1 è un’influenza debole rispetto alle influenze stagionali
3. Non conosco cosa mi iniettano esattamente e il vaccino è stato testato a tempo di record (2 settimane)
4. Negli USA una liberatoria ha deresponsabilizzato le farmaceutiche rispetto agli effetti collaterali del prodotto
A.D. 2009, influenza H1N1, il vaccino è pronto, chi ha paura dello squalene?!
Statemi bene!
Tag:squalene, vaccino squalene
Posted by Oz on Set 25, 2009 in
Perle
MJ Service, da Milano a Malpensa con l’autista!
Questo articolo è dedicato ad un servizio che abbiamo scoperto poche settimane fa grazie ad un amico, e che vorremmo far conoscere attraverso il nostro blog.
Finora ho sempre considerato il servizio di noleggio auto con conducente come una cosa riservata ai VIP, gente smaltatissima che usa dopobarba cattivissimi e viaggia su sentieri differenti da quelli dei comuni mortali: jet privati, business class, auto di lusso ecc.! Parlando con l’amico Mauro invece, ho scoperto che è un servizio estremamente utile e soprattutto con costi accessibilissimi, tanto da risultare persino economico rispetto a soluzioni apparentemente low cost!
Farsi scarrozzare da Milano a Malpensa con conducente ad esempio, con una mercedes super lusso tirata a lucido, un autista elegante e riservato alla guida e la possibilità di pagare con carta di credito, costa quanto un taxi: 90 Euro! Certamente esistono mezzi pubblici come i treni e gli autobus, ma prendiamo il caso di un viaggio di affari o di un trasferimento di gruppo verso l’aeroporto, con le valigie e magari i bambini al seguito: è davvero un servizio costoso?…avete considerato quanto vi costa un parcheggio a Malpensa se ci andate con la vostra auto!?
Mauro è il titolare di MJ Service – servizio di noleggio con conducente a Varese e Milano, svolge questo lavoro da anni ed è infatti uno dei marchi più noti nella nostra zona. Sconvolgendo le mie convinzioni classiste sul servizio, Mauro mi ha fatto notare come la tariffa per il noleggio con conducente sia concordata con il cliente (a differenza del taxi) prima del trasferimento, questo significa che se – per disgrazia – trovate la superstrada della Malpensa bloccata (toh, che cosa insolita!), pagherete sempre la cifra concordata, anche se il viaggio dura di più.
Il servizio fornito da MJ Service è utile inoltre per chi vuole fare in tutta comodità trasferimenti turistici in tutte le località del nostro paese e all’estero, MJ Service dispone infatti di minibus e minivan per transfer di gruppo: in questo caso il costo del trasferimento si può ripartire ad esempio fra gli 8 passeggeri trasportati!
Mauro mi ha detto che alcuni ragazzi prenotano il servizio anche per serate (addio al celibato, feste ecc.)…ora, lo staf di E-potion è noto per aver raggiunto alcuni locali in trike e coi peggiori mezzi di trasporto possibili, ma niente pregiudizi: farci portare in Mercedes da MJ Service è una delle idee che abbiamo in mente per qualche serata particolare, magari con tanto di compagnia femminile al seguito!
Beh al termine della chiacchierata con Mauro inaspettatamente orientata su temi di lavoro – il lieto fine! – abbiamo deciso anche di rifargli il sito e di far conoscere ancora meglio l’attività di MJ Service anche sul web!
Finora infatti MJ Service ha fornito il servizio a clienti abituali, uomini d’affari e celebrità, ma pensiamo che sia giusto svelare il segreto: la flotta delle auto a noleggio è abbacinante, l’autista elegantissimo e il costo (shht) non è proibitivo, anzi a volte fa anche risparmiare!
Per finire MJ Service ha trasportato gli atleti della nazionale Colombiana alle apralimpiadi di ciclismo 2009:
Siamo lieti di aver partecipato ai mondiali di paraciclismo svoltisi lo scorso settembre a Bognogno, MJ Service ha effettuato servizio di noleggio con conducente per gli atleti e lo staff della nazionale colombiana!
(dal blog di libero MJ Service noleggio con conducente)
A questo punto se siete interessati – è il minimo! – o volete prenotare un trasferimento con MJ Service, trovate qui tutte le informazioni...e dite a Mauro che l’avete conosciuto sul blog di E-potion!
Tag:MJ Service, Noleggio con conducente Malpensa, Noleggio con conducente Milano
Posted by Oz on Ago 19, 2009 in
Fun
Superenalotto, jackpot da record per un 6 o un 5+1.
In questi giorni mi sono trovato mio malgrado a frequentare i sordidi ambienti di certe tabaccherie, paragonabili ai peggiori bar di Caracas…e senza nemmeno il conforto del Pampero!
E’ capitato infatti che zio – prima di partire per le vacanze – mi commissionasse la giocata di 4 schedine del superenalotto per tutte le estrazioni, sino al suo ritorno – zio sta via quasi un mese. Complice l’occasione sono entrato nei meccanismi di questo delirio nazionale, proprio nel mezzo dell’epidemia da superenalotto-jackpot record. Come tutti sanno, il jackpot del superenalotto ha infatti raggiunto picchi di quasi 150 milioni di euro, la cifra più alta al mondo per un concorso basato sul…ehm…culo!
Mi sono così trovato fianco a fianco con i giocatori incalliti abbagliati dalla promessa del jackpot milionario, ho conosciuto i sacerdoti di questo rito (tabaccai dalla pelle di cuoio come sciamani pellerossa) e ho cominciato a prestare orecchio al tam-tam televisivo, che in questi giorni è assillante.
Da spettatore ingenuo alcuni aspetti mi hanno sorpreso, ma non mi ci soffermerò molto perchè mi rendo conto che l’osservatore esterno è sempre un soggetto fastidioso e pure presuntuoso, per cui ci vuole leggerezza!
Per prima cosa mi hanno sorpreso le due estrazioni del superenalotto in sequenza – le organizza lo Stato! – di lunedì 17 e martedì 18, per recuperare la mancata estrazione di Ferragosto. Non si può saltare una tornata per il rischio di una crisi di astinenza collettiva? O forse il problema, più che per i giocatori, è proprio per l’organizzatore – sempre lo Stato! – che dalle giocate incamera introiti tali, che per trovarne di così disgustosi bisognerebbe passare dal benzinaio?!
Proprio la posizione dello Stato – che non può far finta che nessuno si rovini con il gioco – è la prima cosa che mi ha amareggiato. Certo parliamo dello stesso Stato che distribuisce licenze per il poker online, conia i gratta&vinci, certifica i videopoker e apre Casino sul territorio, quindi, in fondo, niente di anomalo: in mancanza di liquidità, lo Stato ha semplicemente iniziato a lavorare come Croupier!
Secondo aspetto del rituale sono i mass-media. Ad esempio ieri, sul tg5 delle 20 i numeri del superenalotto appena estratti campeggiavano sovraimpressi ad una notizia di cronaca, cosa che la dice lunga sulla serietà carnevalesca dell’informazione e del Paese in genere. I mass-media non hanno da guadagnare direttamente dalle estrazioni, ma si sa che cavalcare e creare rituali, celebrazioni e mode è un buon modo per modellare un pubblico uniforme, che tornerà poi ad abbeverarsi alla sorgente dei mezzi di comunicazione di massa (- per masse, appunto).
In fondo alla piramide c’è poi il giocatore, quello danaroso che gioca con disinvoltura, il fallito che spera nel miracolo, il metodico che fa della para-statistica, il malato che moltiplica le giocate e via dicendo. Perchè giocano al Superenalotto? La risposta sembrerebbe la più semplice: “giocano per vincere il jackpot del superenalotto!”, ma forse non è tutto qui. Il giocatore è un tipo più complesso, ce lo insegna Dostoevskij, il giocatore sfida innanzitutto se stesso, quindi la sorte. Chi gioca cerca una risposta dal caso che attraverso la vittoria e la sconfitta dia un senso alla sua esistenza, come se volesse far parte del Tutto, espresso in forma numerica, come se la rotazione delle biglie in qualche modo ripetesse una Ruota più grande, degli astri e del destino.
In questo senso il giocatore di Superenalotto (e non solo) è sostanzialmente una figura tragica, che si rivolge al caso per cercare le risposte esistenziali che gli mancano. Provate ad osservare i giocatori compulsivi di video-poker, quelli che non smettono nemmeno quando vincono: quale manifestazione più desolante della “tragicità” del giocatore d’azzardo!
Alla luce delle osservazioni precedenti però, la cosa che più rattrista in questo sistema goloso che è il Superenalotto, è che il giocatore disperato, credendo di essere alle prese con le risposte dei massimi sistemi alle domande sulla propria esistenza, si trova invece a dialogare con due sistemi ben più loschi e parimenti ingannevoli come lo Stato biscazziere e i media conniventi!
Mi restano a questo punto solo due ultime cosiderazioni molto personali:
- vorrei invitare chi brama il jackpot del Superenalotto a prendere consapevolezza che vincere 150 milioni di euro è il modo migliore per devastarsi l’esistenza, quindi, a meno che la vostra vita non sia davvero orribile, converrebbe esultare ogni qualvolta i propri numeri NON escono! Rimando chi dubita dell’apparente sofisma a leggersi qualche storia di grandi vincitori (qualche suicida, qualcuno sul lastrico, molti disadattati) o a chiedersi perchè negli USA certe cifre vengano pagate sotto forma di vitalizio e non in un’unica sessione.
- Nessuno fa jackpot al Superenalotto da circa 6 mesi, oltre 70 estrazioni quindi. Zio gioca circa 8 euro a estrazione. Quindi al momento – non avendo mai giocato di mio – posso considerarmi fortunato risparmiatore di circa 560 Euro, che spenderò per un viaggio in Grecia di una settimana.
Per finire non dite a zio che ho scritto questo articolo, e non ditegli nemmeno che, per il mio personale rapporto con il caso, gioco i suoi numeri solo un’estrazione su 3 o 4, tanto è lo stesso…
Per chi crede che aver letto questo articolo sia stato “destino”, lascio una sestina generata casualmente da uno script php per il vostro superenalotto:
25 – 28 – 46 – 47 – 70 – 71
mi sembra il minimo per la vostra pazienza…e naturalmente, buona fortuna ;)
Tag:jackpot, montepremi superenalotto, sestina, superenalotto