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Confronto sistemi operativi

Posted by Oz on Dic 22, 2009 in Web

Sistemi operativi a confronto

Dopo l’articolo pubblicato tempo addietro sul confronto fra browser è ora il momento di mettere a confronto i sistemi operativi più diffusi sul mercato, ovvero sui nostri computer!


I tre sistemi operativi a confronto sono Windows 7, Mac OS X e Linux – scegliamo la popolare distro Ubuntu.

Scelta sistemi operativi a confronto

Difficie scelta tra sistemi operativi a confronto

Come già per i browser, anche per i sistemi operativi, confrontiamo 3 filosofie diverse che sono anche 3 modi di rapportarsi con il mercato.

Windows 7 (in Italia Sette ma noto come Seven) è il sistema operativo al quale Microsoft ha affidato il proprio riscatto. Se questa frase vi sembra eccessiva, considerate quanti computer sono stati acquistati negli ultimi anni con richiesta di downgrade da Windows Vista a XP e ditemi se non si tratta di uno smacco secolare! Obiettivo centrato? Sembrerebbe di sì, certamente ci sono i soliti problemi collegati alla compatibilità dei software e dell’hardware, ma meno traumatici di precedenti edizioni degli OS Microsoft. Inoltre Windows 7 funziona! Sembra poco, forse è merito anche dei PC più potenti, ma sicuramente non si sono ripetuti gli errori (orrori?) di Vista. L’interfaccia grafica è gradevole ma non strangola il PC, tiene conto delle possibili applicazioni touch screen, adotta funzioni tablet PC, riduce il peso della cache e il tempo di avvio del sistema. Molto apprezzabile la funzione XP Mode (solo su certe versioni)  che garantisce la retrocompatibilità con XP SP3…anche se sembra sia stata messa lì come una sorta di rete per i trapezisti! Il limite di Windows al confronto con gli altri sistemi operativi è sempre legato ai costi di licenza, che non sono di poco conto sia per utenti finali sia per le aziende, tanto più se ci aggiungete Office 2007!

Mac OS X vanta un pay off degno di certi prodotti pseudo medicamentosi commercializzati da ambulanti nel far west: “il sistema operativo più evoluto al mondo. Read more…

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OpenSUSE

Posted by Oz on Dic 3, 2009 in Web

OpenSUSE, la mia nuova distro Linux

Sempre alla caccia della miglior distro Linux, dopo aver fatto prove con Mandrivia ed essere passato per lungo tempo a Kubuntu, sono stato tradito da Kubuntu 9.10 Karmic Koala. Un aggiornamento dalla 9.04 alla 9.10 e puf, il mio PC non si avvia più.


Nessun dramma, un paio di giorni di tentativi con i gentili amici del forum ubuntu, poi ho colto l’occasione per passare a openSUSE 11.2 ed è stata una gran bella scoperta.

Le distro linux sono ormai stabili in genere, le principali si differenziano per interfaccia utente o per piccole particolarità, a meno di non voler ricorrere a quelle per specialisti e super-esperti del pinguino.

OpenSUSE è sponsorizzato da Novell ed ha finalità davvero ambiziose, da wiki:

# rendere SUSE Linux la distribuzione più semplice per chiunque e la piattaforma open source più largamente utilizzata
# fornire un ambiente per la collaborazione open source che renda SUSE Linux la migliore distribuzione Linux nel mondo sia per i nuovi utenti che per quelli più esperti
# semplificare sensibilmente e aprire lo sviluppo e i processi di pacchettizzazione per rendere SUSE Linux la piattaforma di scelta per hackers Linux e sviluppatori di applicazioni.

OpenSUSE Linux

OpenSUSE Linux

Non so se Novell raggiungerà questi obiettivi ambiziosi, ma la mia OpenSUSE ha riconosciuto correttamente hardware, rete e connessione wireless, si avvia velocemente e non sembra mettere in difficoltà il mio PC recente ma non recentissimo.

Personalmente ho scelto KDE perchè ci sono abituato, ma in genere openSUSE presenta un’interfaccia utente semplice e ben organizzata, con un bel geko che fa capolino dal menu di avvio!

Aprite la mente a nuove esperienze ; )

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Vaccino e squalene

Posted by Oz on Nov 19, 2009 in Think (pink)

Influenza e vaccino allo squalene

Parliamo oggi di influenza H1N1 e del vaccino allo squalene!

Siamo nel 2009, quasi 2010 – parafrasando “Non ci resta che piangere” – e il millenarismo e la superstizione dovrebbero essere alle spalle, ma siamo sempre uomini e in ogni epoca ci sono fobie, leggende e interessi. In questo triangolo si inscrive la faccenda attualissima del vaccino anti H1N1, arrivato come il salvatore dopo un anno di tempesta mediatica e ora oggetto di grandi controversie. Oggetto del contendere è la presenza di una sostanza additiva al vaccino, dal nome comune di squalene. In pratica il vaccino si compone del solito virus depotenziato (che dovrebbe favorire la formazione di anticorpi, senza contrarre la malattia), ma nel vaccino c’è anche lo squalene.

Lo squalene è una sostanza prodotta anche dal nostro organismo, si aggiunge squalene al vaccino H1N1 perché questa sostanza favorisce una più rapida risposta immunitaria…cosa apparentemente utile dato che siamo a novembre e il picco influenzale è alle porte. A sua volta lo squalene, non prodotto dall’organismo ma iniettato, provoca una reazione immunitaria dell’organismo diretta ad eliminarlo.

vaccino e squalene

vaccino e squalene

Il problema, alla base delle controversie è che da uno studio del 2000 sui reduci della guerra del Golfo, si è rilevato che il 95% dei soldati che presentavano i sintomi della “Sindrome del Golfo” avevano nel sangue anticorpi anti-squalene, che uno studio del 2002 ha poi collegato ai vaccini anti-antrace contenenti squalene.

Per completezza, uno studio successivo ha contestato i metodi di queste analisi e ha bollato lo squalene come sicuro (probabile che quindi presto lo troveremo come additivo del latte per la colazione).

Per ulteriore completezza, test su ignari topi da laboratorio hanno provato una relazione fra squalene e lo sviluppo di artrite autoimmune nei ratti predisposti all’artrite.

Per riderci sopra infine, il vaccino americano anti H1N1 non comprende lo squalene mentre quello italiano sì.

Per non farci mancare niente, qualcuno parla dell’esistenza di un vaccino VIP in Italia, per cui politici e membri delle istituzioni non riceverebbero la (meritata) dose di squalene!


Chiaramente con tutta la controinformazione possibile nessuno può farsi convinzioni solide, ma non è nostro scopo dare pareri medici. Qualche riflessione però si può fare:

1. Disponiamo della miglior conoscenza medica di ogni tempo eppure abbiamo le stesse paure del passato
2. Le paure non vengono dal male ma dai mezzi di comunicazione – con la peste ci pensava la Chiesa a farti sentire in pericolo!
3. Noi abbiamo la cura e la paura si sposta dal male al bene  (alla cura appunto)
4. In era di Internet e comunicazione, la conoscenza è in mano a pochi e gli altri…si fidano!
5. I medici fanno il giuramento di Ippocrate ma i farmaci li producono le farmaceutiche che giurano sui portafogli degli azionisti e organizzano i convegni e le vacanze di aggiornamento per i nostri dottori.

Queste considerazioni non portano a concludere se sia bene o male vaccinarsi ma ci sbilanciamo un po’ di più:

1. Conosco l’influenza perchè ne ho fatte decine e non mi hanno ucciso (anzi secondo un medico di casa mia con la febbre si diventa più alti)
2. la H1N1 è un’influenza debole rispetto alle influenze stagionali
3. Non conosco cosa mi iniettano esattamente e il vaccino è stato testato a tempo di record (2 settimane)
4. Negli USA una liberatoria ha deresponsabilizzato le farmaceutiche rispetto agli effetti collaterali del prodotto

A.D. 2009, influenza H1N1, il vaccino è pronto, chi ha paura dello squalene?!

Statemi bene!

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