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	<title>e-potion &#124; blog</title>
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	<description>Il B-side di e-potion</description>
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		<title>Realizzazione applicazioni Ipad</title>
		<link>http://www.e-potion.com/sito/blog/2010/07/realizzazione-applicazioni-ipad/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 13:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[realizzazione applicazioni Ipad]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzazione di applicazioni per Ipad per aziende e agenzie
Il lancio in Italia di Ipad è avvenuto il 28 maggio scorso e già è partita la corsa alla realizzazione di applicazioni per Ipad! E-potion ha ricevuto in sole 4 settimane oltre 20 richieste relative a preventivi e analisi di fattibilità di progetti più o meno strampalati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="font-size: 1,17em;">Realizzazione di applicazioni per Ipad per aziende e agenzie</h3>
<p>Il lancio in Italia di <a title="Apple Ipad" href="http://www.apple.com/it/ipad/" target="_blank">Ipad </a>è avvenuto il 28 maggio scorso e già è partita la corsa alla <a title="E-potion realizzazione applicazioni Ipad" href="http://www.e-potion.com/sito/ipad/realizzazione-applicazioni-ipad.php" target="_self">realizzazione di applicazioni per Ipad</a>! <a title="E-potion" href="http://www.e-potion.com" target="_self">E-potion</a> ha ricevuto in sole 4 settimane oltre 20 richieste relative a preventivi e analisi di fattibilità di progetti più o meno strampalati, legati ad applicazioni per il nuovo tablet di casa Cupertino. Un simile interesse ha di gran lunga superato le nostre aspettative e nemmeno Iphone aveva avuto un ritorno analogo al momento del lancio.</p>
<div id="attachment_122" class="wp-caption aligncenter" style="width: 485px"><img class="size-full wp-image-122" title="applicazioni Ipad" src="http://www.e-potion.com/sito/blog/wp-content/uploads/2010/07/applicazioni_Ipad.jpg" alt="E-potion realizza applicazioni per Ipad" width="475" height="249" /><p class="wp-caption-text">E-potion realizza applicazioni per Ipad</p></div>
<p>E&#8217; ormai evidente come Ipad non sia solo un Iphone un po&#8217; più grande: le aziende e i privati hanno da subito colto le possibilità offerte da questo nuovo strumento. La realizzazione di applicazioni per Ipad garantisce in questa fase iniziale un forte ritorno di stampa senza alcuno sforzo: basta inventarsi qualcosa di originale e subito blog, siti e portali ne parlano e fioccano commenti e considerazioni!</p>
<p>Grandi gruppi come BMW hanno cavalcato l&#8217;onda senza attendere nemmenno un giorno. Pronti via e su App. Store è comparsa la brochure sfogliabile di BMW, pensata per il lancio di Ipad: scelta commerciale indovinatissima! Una richiesta su tre di quelle che riceviamo ci chiede preventivi per realizzare un&#8217;<a title="Realizzazione applicazione Ipad BMW" href="http://www.bmwblog.com/2010/05/05/bmw-will-use-the-new-ipad-features/" target="_blank">applicazione Ipad come quella di BWM</a>!</p>
<p>Per questo motivo ci teniamo a scrivere queste due righe per chiarire anche a chi si avvicina per la prima volta a questi canali di marketing, che i costi per la <a title="E-potion realizzazione applicazioni Ipad, Kijiji" href="http://www.kijiji.it/annunci/assistenza-informatica-e-siti-web/milano-annunci-milano/e-potion-realizzazione-applicazioni-ipad/6681454" target="_blank">realizzazione di un&#8217;applicazione Ipad</a> paragonabile a quella di BMW non sono per nulla proibitivi, anzi, è relativamente semplice trasporre su Ipad la documentazione di un istituto assicurativo o bancario, piuttosto che comunicazioni assimilabili a newsletter periodiche o a brochure promozionali (tipicamente realizzate da centri commerciali e grande distribuzione in genere).</p>
<p>Al di là dell&#8217;eco di stampa cui accennavamo sopra, il vantaggio di marketing è quello di andare a impattare una clientela diffusa e in espansione (oltre 1 milione di apparecchi solo in Italia, per non parlare del pubblico potenziale per un&#8217;applicazione in lingua inglese!).  A questo si aggiunga il fatto che gli utilizzatori di Ipad e Iphone sono un target particolare, assai differente da quello che possiede terminali assimilabili. Si tratta intanto di un target con una buona disponibilità economica (i costi di Iphone e Ipad sono noti) , ma soprattutto di una clientela che non usa il terminale solo per lavoro, ma generalmente è abituato ad interagire con le applicazioni e con le opportunità offerte dalla &#8220;Rete&#8221; in senso esteso.</p>
<p>Invitiamo quindi aziende e agenzie di comunicazione interessate alla <a title="E-potion realizzazione applicazioni Ipad" href="http://www.e-potion.com/sito/ipad/realizzazione-applicazioni-ipad.php" target="_self">realizzazione di applicazioni Ipad</a> o alla <a title="E-potion realizzazione applicazioni Iphone" href="http://www.e-potion.com/sito/iphone/realizzazione-applicazioni-iphone.php" target="_self">realizzazione di applicazioni Iphone</a> a <a title="Contattatci per realizzazione applicazioni Ipad" href="http://www.e-potion.com/sito/contatti.php" target="_self">contattare il nostro team di sviluppo</a> per avere una quotazione, è questa una tipica soluzione di marketing che richiede un piccolo investimento e può avere ritorni sorprendenti, se l&#8217;idea è vincente!</p>
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		<title>Saramago e l&#8217;osservatore romano</title>
		<link>http://www.e-potion.com/sito/blog/2010/06/saramago-osservatore-romano/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 11:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Perle]]></category>
		<category><![CDATA[Think (pink)]]></category>
		<category><![CDATA[osservatore romano]]></category>
		<category><![CDATA[saramago]]></category>

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		<description><![CDATA[Saramago e l&#8217;osservatore romano con i suoi nanetti
Permettetemi in mattina di messa, di esprimere con tutto il trasporto di chi ha ancora sangue nelle vene e non è ancora interamente proiettato nell&#8217;aldilà, il mio sdegno per l&#8217;articolo pubblicato ieri dall&#8217;osservatore romano su Saramago.
Per chi non lo conoscesse, Josè Saramago è stato uno dei più grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Saramago e l&#8217;osservatore romano con i suoi nanetti</h3>
<p>Permettetemi in mattina di messa, di esprimere con tutto il trasporto di chi ha ancora sangue nelle vene e non è ancora interamente proiettato nell&#8217;aldilà, il mio sdegno per l&#8217;articolo pubblicato ieri dall&#8217;<a title="Osservatore Romano Saramago" href="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#12" target="_blank">osservatore romano su Saramago</a>.</p>
<div id="attachment_108" class="wp-caption aligncenter" style="width: 545px"><img class="size-full wp-image-108" title="saramago" src="http://www.e-potion.com/sito/blog/wp-content/uploads/2010/06/saramago.jpg" alt="Saramago" width="535" height="335" /><p class="wp-caption-text">Josè Saramago</p></div>
<p>Per chi non lo conoscesse, <a title="Saramago Wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/José_Saramago" target="_blank">Josè Saramago</a> è stato uno dei più grandi scrittori contemporanei, insignito del premio Nobel per la letteratura e autore di capolavori come &#8220;Cecità&#8221; e &#8220;Il Vangelo secondo Gesù Cristo&#8221;. Chi abbia mai letto un suo libro sa già di quali testi stia parlando e potrà comprendere immediatamente anche perchè uno dei suoi libri campeggi in cima a questo blog, tra le cose per cui valga la pena vivere (insieme a Pamela Anderson anni 90, agli Smashing Pumpkins di Mellon Collie, al Milan e alla musica rock!).</p>
<p>La notizia della sua morte &#8211; all&#8217;età di 87 anni &#8211; mi è giunta banalmente dall&#8217;autoradio venerdì e mi è dispiaciuto infinitamente pensare &#8211; nel traffico del rientro a casa dopo il lavoro &#8211; che non avrebbe più potuto regalarci altri libri o pensieri e che una persona così straordinaria aveva abbandonato questo nostro mondo. Arrivato a casa ho spontaneamente rallentato il ritmo della lettura di &#8220;<a title="Caino, Josè Saramago" href="http://www.ibs.it/code/9788807018060/saramago-jose/caino.html" target="_blank">Caino</a>&#8220;, una delle sue ultime opere, quasi per centellinare il piacere delle pagine. Mi conforta solo il fatto che ho ancora molti suoi libri da leggere e che quindi mi terrà ancora compagnia anche oltre la sua vita terrena!</p>
<p>Queste sensazioni delicate, che si creano talvolta nel rapporto ideale tra lettere e uno scrittore, sono state turbate dall&#8217;intempestivo articolo pubblicato da <a title="Osservatore Romano contro Saramago" href="http://www.libero-news.it/news/436804/L_Osservatore_Romano_contro_Saramago.html" target="_blank">l&#8217;osservatore romano</a> (volutamente in minuscolo, come sarebbe piaciuto a Saramago) il giorno dopo la scomparsa dello scrittore. L&#8217;articolo &#8211; ad opera di claudio toscani &#8211; dal titolo &#8220;l&#8217;onnipresenza (presunta) del narratore&#8221; coglie l&#8217;occasione della scomparsa di Saramago per scrivere un pezzo livoroso, contro il quale mi piacerebbe non spender argomenti e limitarmi ad invettive alla Cecco Angiolieri. &#8220;L&#8217;onnipresenza (presunta) del narratore&#8221;, che titolo presuntuoso! Il frutto della percepita minaccia all&#8217;onnipresenza onnipotente della chiesa mi verrebbe da chiosare!</p>
<p><span id="more-105"></span></p>
<p>In questo mirabile&#8230;colpo basso del giornalismo, che ha irritato altri blog come <a title="osservatore romano contro Saramago, cronache laiche" href="http://www.cronachelaiche.it/2010/06/la-vendetta-della-stampa-cattolica-su-jose-saramago/" target="_blank">cronachelaiche</a>, si leggono meraviglie come:</p>
<blockquote><p>&#8220;E per quel che riguardava la religione, uncinata com&#8217;è stata sempre la sua mente da una destabilizzante banalizzazione del sacro e da un materialismo libertario che quanto più avanzava negli anni tanto più si radicalizzava, Saramago non si fece mai mancare il sostegno di uno sconfortante semplicismo teologico:  se Dio è all&#8217;origine di tutto, Lui è la causa di ogni effetto e l&#8217;effetto di ogni causa.<br />
Un populista estremistico come lui, che si era fatto carico del perché del male nel mondo, avrebbe dovuto anzitutto investire del problema tutte le storte strutture umane, da storico-politiche a socio-economiche, invece di saltare al per altro aborrito piano metafisico e incolpare, fin troppo comodamente e a parte ogni altra considerazione, un Dio in cui non aveva mai creduto, per via della Sua onnipotenza, della Sua onniscienza, della Sua onniveggenza. Prerogative, per così dire, che ben avrebbero potuto nascondere un mistero, oltre che la divina infinità delle risposte per l&#8217;umana totalità delle domande. Ma non per lui..&#8221;</p></blockquote>
<p>La mente &#8220;uncinata&#8221;, già perché se va contro la chiesa sarà un uomo pazzo o una donna strega! &#8220;Semplicismo teologico&#8221; ci tocca leggere! da un giornalista che forse potrebbe andarsi a studiare Aristotele, o dirci lui come invece può spiegarci dall&#8217;alto della sua avanzata teologia cosa faceva dio mentre in milioni morivano nei forni crematori o cosa fa quando nascono bambini che muoiono di fame dopo 10 giorni senza alcuna colpa. Sarà l&#8217;uomo che è libero e imperfetto, sarà satana che si diverte o &#8211; come chiede Saramago in fondo &#8211; sarà possibile che non ne sia responsabile? E se la risposta è no, quale dio stanno glorificando alla domenica mattina in chiesa?!</p>
<p>La chiesa cattolica del resto non scopre oggi la sua avversione verso Saramago a causa delle sue posizioni dissacranti e non ortodosse. In particolare sembra non avergli mai perdonato il capolavoro &#8220;<a title="Vangelo secondo Gesù Cristo wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Vangelo_secondo_Gesù_Cristo" target="_blank">Il vangelo secondo Gesù Cristo</a>&#8220;, opera nella quale lo scrittore portoghese rilegge la vita di Gesù e gli eventi narrati dei vangeli in una chiave completamente rovesciata.</p>
<p>Nell&#8217;Evangelio emerge tutta l&#8217;umanità della figura di Gesù, che ama, tentenna, soffre, ha paura proprio come ogni uomo di questa terra. Sopra di lui si pone invece la figura di un dio vendicativo ed egoista, interessato soltanto alla propria gloria, distante dagli uomini e complice &#8211; se non principale responsabile! &#8211; delle nostre sofferenze. Completa il quadro la figura di Satana, rovescio della divinità senza essere il negativo assoluto, esecutore del male quasi per dovere ma anche vicino agli uomini e al loro soffrire più di quanto non lo sia dio.</p>
<p>Il &#8220;vangelo secondo Gesù Cristo&#8221;, checché ne pensi l&#8217;osservatore romano coi suoi piccoli interessi terreni, è una delle poche opere letterarie che osa puntare il dito in alto quando si parla di teodicea, che non gira vigliaccamente l&#8217;indice verso il diavolo, che riconosce agli uomini la dignità del loro soffrire, che affronta a viso aperto tutta l&#8217;incomprensibilità del male.</p>
<p>E&#8217; evidente quindi perché la chiesa cattolica abbia messo all&#8217;indice lo scrittore, e personalmente non esito a dubitare che se ne avesse avuto ancora il potere, ne avrebbe anticipato la dipartita con un bel fuocherello (come me la pensa anche <a title="Bortocal sull'osservatore romano contro Saramago" href="http://bortocal.wordpress.com/2010/06/20/saramago-e-lonnipotenza-dellosservatore-romano/" target="_blank">bortocal </a>nel suo blog). Meno accettabile per chi ancora può pensare, è il fatto che l&#8217;osservatore romano &#8211; strumento di regressione spirituale particolarmente efficace nel belpaese, come l&#8217;occhio di Sauron che è più forte vicino alle sue terre &#8211; se ne esca con un articolo così sprezzante e critico il giorno dopo la morte dello scrittore.</p>
<p>Troppo vile il comportamento di chi &#8211; invece di intraprendere un dialogo con Saramago vivente &#8211; pretende di scriverne l&#8217;epitaffio e si affretta così a seppellirlo. Conosciamo del resto la psicologia di questi &#8220;credenti&#8221; per partito preso, la conosciamo dai tempi di Nietzsche che per primo l&#8217;ha smascherata. Tutori della vita e della morte, unici conoscitori del bene e del male, ripetitori di preghiere che non capiscono, presuntuosi detentori dell&#8217;unica verità.</p>
<p>Inutile mettersi ad argomentare con chi si pasce di comode convinzioni, sottoscrivo quanto scritto dagli amici del blog <a title="Osservatore Romane contro Saramago" href="http://www.navecorsara.it/wp/2010/06/19/quei-vili-del-vaticano-che-uccidono-un-uomo-morto/" target="_blank">nave corsara</a>. Auguro a Claudio Toscani, autore dell&#8217;articolo sull&#8217;osservatore romano, di trovare sempre prati verdi creati da altri su questo mondo &#8211; giganti rispetto a lui &#8211; dove sfogare il suo rancore di nanetto: inutile sperare che comprenda più di quello che il suo dio gli ha dato in dote. Leggendo il suo pezzo, si evince solo la fretta di concludere l&#8217;articoletto con &#8220;Saramago è stato dunque&#8230;&#8221;, cioè di mettere la pietra tombale del giudizio sulla vita di uno scrittore grandissimo. Come la sua chiesa, abituata da secoli a governare le questioni di vita e morte, <a title="osservatore romano contro Saramago dopo la morte" href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=142104" target="_blank">l&#8217;osservatore romano appone il suo sigillo anche sulla morte di Saramago</a>, il quale però nonostante la dipartita ha ancora 77 volte 7 più vita di quanta ce ne sia in tutto il vaticano e nel suo misero quotidiano.</p>
<p>Voglio urlare forte, perché Saramago lo possa sentire, che non passa un solo giorno in cui non ringrazio dio per avermi fatto venire al mondo in un secolo in cui il potere di questa cricca si sta dissolvendo e il gioco di questi nanetti è stato smascherato. Ringrazio dio per non dovermi piegare alla presunzione incontestabile di chi crede di avere dio dalla propria parte e per questo ostenta ed esercita potere su un mondo che con l&#8217;altra mano disprezza profondamente. Ringrazio dio perché il mondo è sempre meno sotto il dominio di uomini rancorosi perché poveri, e invidiosi di tutto quello che su questo mondo ha un valore: la bellezza, l&#8217;amore, la forza, la salute il coraggio, la giovinezza.</p>
<p>Invito infine chi legge questo post ad investire un 5 per 1000 della propria dichiarazione per comprare &#8220;Il Vangelo secondo Gesù Cristo&#8221; e magari anche &#8220;Caino&#8221;, a leggere e a pensare, a porsi davanti alla propria anima con gli occhi aperti e senza il velo dell&#8217;incenso che li addormenta, ad aprire le orecchie alle sofferenze del mondo &#8211; e magari a provare a darsi da fare per alleviarle &#8211; anziché a ripeter preghiere come litanie, a maggior gloria del dio di una chiesa che vorrebbe ancora tenerci tutti al suo giogo di padrona della vita e dell&#8217;ultraterreno.</p>
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		<title>DdL Lauro</title>
		<link>http://www.e-potion.com/sito/blog/2009/12/ddl-lauro/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 21:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Think (pink)]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[DdL Lauro]]></category>
		<category><![CDATA[DdL Lauro Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Disegno di Legge Lauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Internet il DdL Lauro
Puntualissimo arriva l&#8217;annunciato DdL (Disegno di Legge) che il Sen. Lauro del PDL ha presentato a pochi giorni dall&#8217;aggressione perpetrata ai danni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da Massimo Tartaglia il 13 dicembre scorso.
A dire il vero non è la prima volta che il Governo annuncia di voler porre limiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Su Internet il DdL Lauro</h3>
<p>Puntualissimo arriva l&#8217;annunciato DdL (Disegno di Legge) che il Sen. Lauro del <a title="DdL del sen. Lauro (PDL)" href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/" target="_blank">PDL</a> ha presentato a pochi giorni dall&#8217;aggressione perpetrata ai danni del <a title="Silvio Berlusconi Wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi" target="_blank">Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi</a> da Massimo Tartaglia il 13 dicembre scorso.</p>
<p>A dire il vero non è la prima volta che il Governo annuncia di voler porre limiti all&#8217;uso e abuso di Internet, con particolare riferimento ai Social Network e alle ipotesi di apologia di reato che talvolta spuntano tra i gruppi.</p>
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<p>Il <strong>DdL Lauro</strong> introduce il reato di di &#8220;istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l&#8217;incolumità della persona&#8221; con pene da 3 a 12 anni di reclusione, e prevede un&#8217;aggravante per chi si serve di &#8220;mezzi di comunicazione telefonica o telematica&#8221;.</p>
<p>Non voglio entrare troppo nel merito tecnico della questione, mi limito a proporre qualche riflessione en passant.</p>
<p>Sappiamo che esiste già una Legge che punisce l&#8217;apologia di reato, quindi ci deve essere una ragione per proporre il <strong>Disegno di Legge Lauro</strong>, riferito specialmente ed esclusivamente a un certo tipo di apologia. L&#8217;apologia interessata è quella contro l&#8217;incolumità della persona, quindi l&#8217;occasione del <a title="DdL Lauro" href="http://www.webmasterpoint.org/speciale/2009dic21-disegno-di-legge-lauro-estende-pene-istigazione-violenza.asp" target="_blank">DdL Lauro</a> è palesemente la vile aggressione al Presidente del Consiglio, perchè altrimenti nessuno si sarebbe sognato di proporre un DdL con questo scopo.</p>
<p><span id="more-83"></span></p>
<p>Ma l&#8217;occasione non è la ragione, e la ragione del DdL Lauro è nella seconda metà del testo del Disegno di Legge: l&#8217;aggravante se il reato è commesso su Internet! (&#8221;mezzi di comunicazione telefonica o telematica&#8221; è la formula adottata dalla gerontocrazia per definire Internet nel DdL Lauro!).</p>
<div id="attachment_84" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-84 " title="DdL Lauro e Internet" src="http://www.e-potion.com/sito/blog/wp-content/uploads/2009/12/divieto_tube.png" alt="DdL Lauro e i reati di Internet" width="480" height="315" /><p class="wp-caption-text">DdL Lauro e i reati di Internet</p></div>
<p>Non ho idee politiche preconcette e non mi piace dire che il DdL Lauro censura Internet, come fanno certi estremisti, la censura è un&#8217;altra cosa. La questione qui è più delicata, nemmeno i nostri amati politici infatti possono spingersi a censurare Internet &#8211; altrimenti ci chiameremmo Cina e non Italia &#8211; ma c&#8217;è un buon metodo all&#8217;Italiana che funziona sempre.</p>
<p>In Italia il reato e la colpa sono qualcosa di molto aleatorio, in genere riferibili a qualche piccolo o medio centro di potere che giudica.</p>
<p>Ci sono le Leggi, ma poi ci sono i tribunali, le amicizie, le interpretazioni, le pene, e tutto questo si risolve in una sola parola: arbitrio, è per questo che ci chiamiamo Italia e non Cina!</p>
<p>Per dirla con un esempio, la Cina ha messo a morte chi ha adulterato il latte dei neonati provocandone la morte, in Italia chi ha fatto lo stesso con il sangue per le trasfusioni è passato alla gogna della stampa e poi si è goduto i fondi svizzeri e la pensione di lusso. Per carità non siamo favorevoli alla pena di morte, ma la differenza tra la Cina e l&#8217;italian style ora dovrebbe essere chiara!</p>
<p>Applicato ad Internet, il <a title="Discussione sul Disegno di Legge Lauro" href="http://www.czeta.it/forum/cronaca-politica/53119-disegno-legge-lauro.html" target="_blank">Disegno di Legge Lauro</a> non è quindi una censura, è un avvertimento all&#8217;italiana: la legge c&#8217;è, attenti perché se qualcuno sgarra finisce nell&#8217;imprevedibile (arbitrario appunto) percorso del giudizio e non è detto che il processo breve lo salvi!</p>
<p>Ma di fronte a tutto questo, chi come me ha la metà degli anni di chi ci governa, vorrebbe reagire.</p>
<p>Vorrebbe dire che la persona che ha aggredito il Presidente del Consiglio, è uno psicolabile, non un creatore di gruppi su Facebook, quindi l&#8217;occasione del DdL Lauro è molto discutibile. In un processo che non coinvolgesse come vittima Silvio Berlusconi, Tartaglia non farebbe un giorno di carcere, e non lo farebbe neanche se il DdL Lauro fosse retroattivo!</p>
<p>Vorremmo dire inoltre che siamo governati da persone che hanno un&#8217;età media altissima. Personalmente quando vedo Berlusconi riconosco un uomo ambizioso e pieno di energie, che supera decisamente molti suoi pari al potere. Ma Berlusconi è anche un uomo di 70 anni che potrebbe essere mio nonno e invece di giocare coi nipoti decide con altri coetanei del nostro futuro! Lo stesso <a title="Scheda Raffaele Lauro, autore DdL Internet" href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00025248.htm" target="_blank">Raffaele Lauro</a>, autore del DdL su Internet che porta il suo nome, ha 65 anni!</p>
<p>Certo che l&#8217;età in sè è un problema, è un&#8217;aggravante per dirla in politichese! Queste persone hanno teoricamente meno futuro davanti, sono quindi prevalentemente conservatori (perchè dovrebbero cambiare?) e conoscono poco del mondo che sta cambiando.</p>
<p>Queste persone non conoscono Internet ad esempio: sarebbe davvero bello intervistarli in merito, chiedere loro di Facebook, YouTube e tutto quello che per noi è pane quotidiano. Vi stupisce quindi se progettano il ponte sullo stretto ma non hanno fondi per la strada più importante, una rete ADSL che unisca tutto il Paese?! Andremo a Messina in auto, ma faremo ancora coda in posta o per prenotare una visita medica come a inizio secolo scorso!</p>
<p>Le persone che ci governano tuttavia non demonizzano Internet  in assoluto.  Siamo nell&#8217;era dell&#8217;home entertainment, quindi c&#8217;è bisogno di guerrieri dei draghi, soldati virtuali, seviziamostri e giocatori di tennis da divano! Siano benedetti allora la televisione e i videogiochi, e va bene anche Internet, finchè una generazione si perde nel virtuale o scarica musica illegale! Meglio che chi ha le forze si dedichi ai mostri, alle chat e alla musica illegale, piuttosto che affrontare i veri problemi e aprire gli occhi sulla vita vera!!</p>
<p>Ma appena Internet sfiora la vita &#8220;vera&#8221;, lì scatta l&#8217;&#8221;aggravante&#8221; (cfr. testo del DdL Lauro) ed ecco che la politica risponde ad Internet con il Disegno di Legge Lauro!</p>
<p>Sto esagerando? Leggiamo dal <a title="DdL Lauro Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_21/apologia-violenza-internet_6ec8e7d6-ee2c-11de-9127-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere della Sera cosa dice il sen. Lauro</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;aggressione a Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul fenomeno diffuso, caratterizzato da esortazioni alla violenza e all&#8217;aggressione mediante discorsi, scritti e interventi che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono ad acquisire una rilevanza mediatica significativa&#8221;</p></blockquote>
<p>Abbiamo già detto che Tartaglia, aggressore di Berlusconi, è un malato di mente che non passa il tempo su Facebook, quindi l&#8217;occasione del Ddl è un pretesto. Ora come potremmo tradurre invece dal gerontocratico le parole rilevanza &#8220;mediatica significativa&#8221; con meno precauzioni?</p>
<p>Se traduciamo con &#8220;Politica&#8221; vi convince?</p>
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		<title>Confronto sistemi operativi</title>
		<link>http://www.e-potion.com/sito/blog/2009/12/confronto-sistemi-operativi/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[confronto sistemi operativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sistemi operativi a confronto
Dopo l&#8217;articolo pubblicato tempo addietro sul confronto fra browser è ora il momento di mettere a confronto i sistemi operativi più diffusi sul mercato, ovvero sui nostri computer!
// 

I tre sistemi operativi a confronto sono Windows 7, Mac OS X e Linux &#8211; scegliamo la popolare distro Ubuntu.
Come già per i browser, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Sistemi operativi a confronto</h3>
<p>Dopo l&#8217;articolo pubblicato tempo addietro sul <a title="Confronto browser" href="http://www.e-potion.com/sito/blog/2009/06/chrome-ie-firefox-confronto/" target="_blank">confronto fra browser</a> è ora il momento di mettere a <strong>confronto i sistemi operativi </strong>più diffusi sul mercato, ovvero sui nostri computer!</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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<p>I tre sistemi operativi a confronto sono <a title="Confronto fra sistemi operativi - Windows 7" href="http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/products/home?os=nonwin7" target="_blank">Windows 7</a>, <a title="Confronto fra sistemi operativi - MAC OS X" href="http://www.apple.com/it/macosx/" target="_blank">Mac OS X</a> e Linux &#8211; scegliamo la popolare distro <a title="Confronto fra sistemi operativi - Ubuntu" href="http://www.ubuntu-it.org/" target="_blank">Ubuntu</a>.</p>
<div id="attachment_74" class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><img class="size-full wp-image-74" title="scelta_sistemi_operativi" src="http://www.e-potion.com/sito/blog/wp-content/uploads/2009/12/scelta_sistemi_operativi.jpg" alt="Scelta sistemi operativi a confronto" width="266" height="452" /><p class="wp-caption-text">Difficie scelta tra sistemi operativi a confronto</p></div>
<p>Come già per i browser, anche per i sistemi operativi, confrontiamo 3 filosofie diverse che sono anche 3 modi di rapportarsi con il mercato.</p>
<p><a title="Sistema operativo Windows 7 Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_7" target="_blank">Windows 7 </a>(in Italia <strong>Sette</strong> ma noto come <strong>Seven</strong>) è il sistema operativo al quale Microsoft ha affidato il proprio riscatto. Se questa frase vi sembra eccessiva, considerate quanti computer sono stati acquistati negli ultimi anni con richiesta di downgrade da Windows Vista a XP e ditemi se non si tratta di uno smacco secolare! Obiettivo centrato? Sembrerebbe di sì, certamente ci sono i soliti problemi collegati alla compatibilità dei software e dell&#8217;hardware, ma meno traumatici di precedenti edizioni degli OS Microsoft. Inoltre Windows 7 funziona! Sembra poco, forse è merito anche dei PC più potenti, ma sicuramente non si sono ripetuti gli errori (orrori?) di Vista. L&#8217;interfaccia grafica è gradevole ma non strangola il PC, tiene conto delle possibili applicazioni touch screen, adotta funzioni tablet PC, riduce il peso della cache e il tempo di avvio del sistema. Molto apprezzabile la funzione XP Mode (solo su certe versioni)  che garantisce la retrocompatibilità con XP SP3&#8230;anche se sembra sia stata messa lì come una sorta di rete per i trapezisti! Il limite di Windows al confronto con gli altri sistemi operativi è sempre legato ai costi di licenza, che non sono di poco conto sia per utenti finali sia per le aziende, tanto più se ci aggiungete Office 2007!</p>
<p><a title="Mac OS X Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS_X" target="_blank">Mac OS X</a> vanta un pay off degno di certi prodotti pseudo medicamentosi commercializzati da ambulanti nel far west: &#8220;il sistema operativo più evoluto al mondo. <span id="more-71"></span>Accuratamente messo a punto&#8221;. Poco importa che evoluzione e messa a punto siano valori che richiederebbero un&#8217;unità di misura per ammettere un &#8220;più&#8221; e un &#8220;meno&#8221;, oggi Apple può dire quasi tutto quello che vuole. Parliamo del produttore del gioiello Ipod &#8211; che ha stracciato tutti i cugini in partenza &#8211; e del produttore che un bel giorno si è messo a far cellulari e ha mangiato quote di mercato a Nokia come se li avesse fatti da sempre&#8230;e alzi la mano chi vedendo Iphone non ha pensato: &#8220;questi sono matti!&#8221;. I vantaggi di Mac OS X (attualmente alla versione 10.6 Snow Leopard) sono gli stessi di questi apparecchi: design e semplicità d&#8217;uso, ai quali aggiungiamo la stabilità. Gli utenti Apple non hanno dubbi, da <a title="Confronto fra sistemi operativi - Windows 7 vs. MAC OS X" href="http://www.macblog.it/blog/2009/10/19/windows-vs-apple-sistemi-operativi-a-confronto/" target="_self">macblog.it</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;In ogni caso,i dati tra <strong>Windows 7 e Snow Leopard X</strong> parlano chiaro: il sistema operativo di casa Apple riesce a bootare in tempi molto più rapidi ed è molto più veloce nei tempi di avvio del sistema. Dunque,com’era facile capire Apple riesce a vincere perfettamente nella gara tra sistemi operativi senza troppe difficoltà,i test in questione sonostati fatti da CNet e sembrano che portino a dei risultati estremamente soddisfacenti.&#8221;</p></blockquote>
<p>A confronto con gli altri sistemi operativi, Mac OS X non si &#8220;pianta&#8221; praticamente mai, trova sempre il modo per uscirne bene. In questo la filosofia è la stessa di Iphone: ti diciamo noi cosa puoi fare col sistema operativo, ma quello che fai lo puoi fare in tutta serenità. Aggiungiamo a questo la sempiterna assenza di virus, alcune applicazioni decisamente ben progettate, uno stuolo di designer e grafici devoti, un&#8217;ottima integrazione multimediale e abbiamo un sistema operativo che tiene il confronto senza tremare. Difetti: anche OS X ha un costo, è un sistema operativo poco flessibile perchè fa benissimo solo quello per cui è stato progettato e nel modo previsto, non ha l&#8217;offerta software di windows anche se supplisce con l&#8217;emulatore. Inoltre non è l&#8217;ideale per gli sviluppatori, a differenza di Windows e Linux che hanno piattaforme di sviluppo molto avanzate e facilmente installabili, Apple in questo è debole e non rende la vita semplice a chi sviluppa.</p>
<p>Ultimo sistema operativo a confronto è la distro <a title="Sistema operativo Linux Ubuntu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu" target="_blank">Linux Ubuntu</a>, scelta in ragione della sua diffusione. Il successo di una distro è legato a molti fattori, ma principalmente al supporto e alla continuità degli aggiornamenti. Al momento in cui scriviamo è in auge la versione 9.10 Karmic Koala di Ubuntu, ultima di una serie di miglioramenti che hanno reso il progetto molto interessante. KDE4 da questo punto di vista è statoun ulteriore balzo in avanti (per chi installa ubuntu con KDE), ma giocano la loro parte anche un miglior supporto hardware, un&#8217;interfaccia grafica piacevole e funzionale, software per tutte le esigenze. Con Ubuntu Linux è sempre meno un sistema operativo per smanettoni sfigati e sistemisti di nicchia, e &#8211; non dimentichiamolo &#8211; consente di avere un sistema operativo installato e funzionante senza costi: quando scoprirete da Media World PC (o ultraportatili) con due scelte di sistema operativo, comincerete a cogliere il vantaggio, che non è affatto sottile! Difetti ce ne sono, i problemi non sono infrequenti quando ci sono nuovi rilasci e il supporto è lasciato al buon cuore dei forum. Inoltre ci sono software &#8220;generici&#8221; come per i farmaci, ma non sempre &#8220;fa lo stesso&#8221;. Infine, la forza delle distro Linux è anche la loro debolezza: se sono open source e gratuite, sono anche una scommessa più o meno rischiosa, dato che la continuità è meno garantita rispetto agli altri sistemi operativi a confronto, dato che Apple e Microsoft dovrebbero sopravvivere anche oltre il nostro pianeta : )</p>
<p>Lo standard di fatto di Microsoft, la semplicità d&#8217;uso e il design dei sistemi Apple, o la scelta di nicchia Linux senza costi di licenza: la scelta tra i tre sistemi operativi a confronto è difficile, e ci sono ragioni per ciascuna delle soluzioni. Personalmente ho un PC che uso per lavoro con installato Windows (al momento ancora XP, non avendo tempo per fare l&#8217;upgrade) e un altro PC che uso per lavoro e svago con installato Linux (Open SUSE 11.2), non potrei fare a meno del primo ma se non dovessi lavorarci mi basterebbe il secondo. Quanto a Mac OS X, è molto bello in azione e per il modo in cui si integra con soluzioni hardware stupefacenti (per primi i monitor che sono anche case), ma per me resta ancora roba per grafici e designer, non lo consiglierei nè all&#8217;amico programmatore, nè a chi come noi <a title="E-potion - realizzazione siti Internet a Milano e Varese" href="http://www.e-potion.com/sito/weblab.htm" target="_self">realizza siti Internet</a> nè all&#8217;amico che lo usa per facebook, le foto ed emule.</p>
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		<title>OpenSUSE</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 21:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[openSUSE]]></category>

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		<description><![CDATA[OpenSUSE, la mia nuova distro Linux
Sempre alla caccia della miglior distro Linux, dopo aver fatto prove con Mandrivia ed essere passato per lungo tempo a Kubuntu, sono stato tradito da Kubuntu 9.10 Karmic Koala. Un aggiornamento dalla 9.04 alla 9.10 e puf, il mio PC non si avvia più.
// 

Nessun dramma, un paio di giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>OpenSUSE, la mia nuova distro Linux</h3>
<p>Sempre alla caccia della miglior distro Linux, dopo aver fatto prove con Mandrivia ed essere passato per lungo tempo a Kubuntu, sono stato tradito da<a title="Distro Linux - Kubuntu" href="http://www.kubuntu.org/" target="_blank"> Kubuntu 9.10 Karmic Koala</a>. Un aggiornamento dalla 9.04 alla 9.10 e puf, il mio PC non si avvia più.</p>
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<p>Nessun dramma, un paio di giorni di tentativi con i gentili amici del <a title="ubuntu forum" href="http://forum.ubuntu-it.org/" target="_blank">forum ubuntu</a>, poi ho colto l&#8217;occasione per passare a <a title="OpenSUSE Linux" href="http://it.opensuse.org/Benvenuto_su_openSUSE.org" target="_blank">openSUSE 11.2</a> ed è stata una gran bella scoperta.</p>
<p>Le distro linux sono ormai stabili in genere, le principali si differenziano per interfaccia utente o per piccole particolarità, a meno di non voler ricorrere a quelle per specialisti e super-esperti del pinguino.</p>
<p>OpenSUSE è sponsorizzato da Novell ed ha finalità davvero ambiziose, <a title="openSUSE Wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/OpenSUSE" target="_blank">da wiki</a>:</p>
<p># rendere SUSE Linux la distribuzione più semplice per chiunque e la piattaforma open source più largamente utilizzata<br />
# fornire un ambiente per la collaborazione open source che renda SUSE Linux la migliore distribuzione Linux nel mondo sia per i nuovi utenti che per quelli più esperti<br />
# semplificare sensibilmente e aprire lo sviluppo e i processi di pacchettizzazione per rendere SUSE Linux la piattaforma di scelta per hackers Linux e sviluppatori di applicazioni.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 495px"><img title="OpenSUSE" src="http://thelastripper.com/opensuse.png" alt="OpenSUSE Linux" width="485" height="304" /><p class="wp-caption-text">OpenSUSE Linux</p></div>
<p>Non so se Novell raggiungerà questi obiettivi ambiziosi, ma la mia OpenSUSE ha riconosciuto correttamente hardware, rete e connessione wireless, si avvia velocemente e non sembra mettere in difficoltà il mio PC recente ma non recentissimo.</p>
<p>Personalmente ho scelto <a title="KDE su Linux OpenSUSE" href="http://www.kde.org/" target="_blank">KDE</a> perchè ci sono abituato, ma in genere openSUSE presenta un&#8217;interfaccia utente semplice e ben organizzata, con un bel geko che fa capolino dal menu di avvio!</p>
<p>Aprite la mente a nuove esperienze ; )</p>
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