Vaccino e squalene
Influenza e vaccino allo squalene
Parliamo oggi di influenza H1N1 e del vaccino allo squalene!
Siamo nel 2009, quasi 2010 – parafrasando “Non ci resta che piangere” – e il millenarismo e la superstizione dovrebbero essere alle spalle, ma siamo sempre uomini e in ogni epoca ci sono fobie, leggende e interessi. In questo triangolo si inscrive la faccenda attualissima del vaccino anti H1N1, arrivato come il salvatore dopo un anno di tempesta mediatica e ora oggetto di grandi controversie. Oggetto del contendere è la presenza di una sostanza additiva al vaccino, dal nome comune di squalene. In pratica il vaccino si compone del solito virus depotenziato (che dovrebbe favorire la formazione di anticorpi, senza contrarre la malattia), ma nel vaccino c’è anche lo squalene.
Lo squalene è una sostanza prodotta anche dal nostro organismo, si aggiunge squalene al vaccino H1N1 perché questa sostanza favorisce una più rapida risposta immunitaria…cosa apparentemente utile dato che siamo a novembre e il picco influenzale è alle porte. A sua volta lo squalene, non prodotto dall’organismo ma iniettato, provoca una reazione immunitaria dell’organismo diretta ad eliminarlo.

vaccino e squalene
Il problema, alla base delle controversie è che da uno studio del 2000 sui reduci della guerra del Golfo, si è rilevato che il 95% dei soldati che presentavano i sintomi della “Sindrome del Golfo” avevano nel sangue anticorpi anti-squalene, che uno studio del 2002 ha poi collegato ai vaccini anti-antrace contenenti squalene.
Per completezza, uno studio successivo ha contestato i metodi di queste analisi e ha bollato lo squalene come sicuro (probabile che quindi presto lo troveremo come additivo del latte per la colazione).
Per ulteriore completezza, test su ignari topi da laboratorio hanno provato una relazione fra squalene e lo sviluppo di artrite autoimmune nei ratti predisposti all’artrite.
Per riderci sopra infine, il vaccino americano anti H1N1 non comprende lo squalene mentre quello italiano sì.
Per non farci mancare niente, qualcuno parla dell’esistenza di un vaccino VIP in Italia, per cui politici e membri delle istituzioni non riceverebbero la (meritata) dose di squalene!
Chiaramente con tutta la controinformazione possibile nessuno può farsi convinzioni solide, ma non è nostro scopo dare pareri medici. Qualche riflessione però si può fare:
1. Disponiamo della miglior conoscenza medica di ogni tempo eppure abbiamo le stesse paure del passato
2. Le paure non vengono dal male ma dai mezzi di comunicazione – con la peste ci pensava la Chiesa a farti sentire in pericolo!
3. Noi abbiamo la cura e la paura si sposta dal male al bene (alla cura appunto)
4. In era di Internet e comunicazione, la conoscenza è in mano a pochi e gli altri…si fidano!
5. I medici fanno il giuramento di Ippocrate ma i farmaci li producono le farmaceutiche che giurano sui portafogli degli azionisti e organizzano i convegni e le vacanze di aggiornamento per i nostri dottori.
Queste considerazioni non portano a concludere se sia bene o male vaccinarsi ma ci sbilanciamo un po’ di più:
1. Conosco l’influenza perchè ne ho fatte decine e non mi hanno ucciso (anzi secondo un medico di casa mia con la febbre si diventa più alti)
2. la H1N1 è un’influenza debole rispetto alle influenze stagionali
3. Non conosco cosa mi iniettano esattamente e il vaccino è stato testato a tempo di record (2 settimane)
4. Negli USA una liberatoria ha deresponsabilizzato le farmaceutiche rispetto agli effetti collaterali del prodotto
A.D. 2009, influenza H1N1, il vaccino è pronto, chi ha paura dello squalene?!
Statemi bene!
