METALLICA: DEATH MAGNETIC

Posted by Charlie on Nov 21, 2008 in Fun |
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Metallica: a volte ritornano!

logo Metallica

Guardate cosa c’è qui sopra.

Non rispondete subito. Pensate.

Non rispondete un logo dei Metallica.

Questo è IL logo dei Metallica. Quello con la M e la A maiuscole.

Per chi non se fosse accorto questo logo compare sulla copertina dell’ultima fatica in studio dei quattro horsemen: DEATH MAGNETIC.

Ma guarda caso compare anche sulla copertina di altri album:

KILL ‘EM ALL, RIDE THE LIGHTNING, MASTER OF PUPPETS, AND JUSTICE FOR ALL ed il così detto BLACK ALBUM (s/t).

Vi do un altro indizio: il disco esordisce con il suono forte e vigoroso di un battito cardiaco.

Ultimo indizio: suona come un tipico album proveniente dalla Bay Area.

Non avete ancora capito………………?

SONO TORNATiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

jAMES hETFIELD

Non so quanti di voi la pensano come me ma io ho temuto, anzi ero ormai sicuro, che non li avremmo rivisti mai più. Non mi riferisco ad una perdita fisica, perchè sono sempre stati presenti e visibili. Mi riferisco ad una perdita molto più grave. Una perdita artistica !

Ricapitoliamo: cinque album a partire dal 1983 fino al 1991. Tutto alla grande. In questi anni e con questi lavori si scrive un capitolo della storia mondiale della musica. I Metallica, da giovanissimi sbarbatelli quali erano, attirano su di loro l’attenzione dei cinque continenti sparando nelle orecchie di milioni di ascoltatori una lezione in musica.

Rabbia, velocità, ritmo, cattiveria, riff orecchiabili nella loro estremità. Pochi compromessi e tanto istinto. In una sola parola THRASH BAY AREA !!!

Sono anni d’oro e indimenticabili e a far compagnia ai nostri, sempre provenienti dalla magica costa occidentale dall’altra parte dell’oceano, ci sono tanti altri nomi familiari ai più:

Questi sono solo alcuni dei tanti.

Otto anni e cinque album dati alle stampe.

Insomma cinque assi calati sul tavolo e tutti zitti ad imparare (un mazzo con cinque assi ?). A questo punto ci si aspetterebbe la seconda tornata. I nostri ragazzi sono cresciuti, maturati sia personalmente che artisticamente e di conseguenza ci si aspetta di attraversare i successivi otto anni con altrettanti capolavori.

Ed è proprio a questo punto che accade l’inaspettato. Sì perchè i nostri, che nel frattempo sono veramente cresciuti, sentono che è il momento difare il passo in più.

Giusto.

Peccato che lo hanno fatto dalla parte sbagliata !!! Qualcosa non ha funzionato. Decisamente. Dal 1996 al 2003 sparano fuori nell’ordine: LOAD, RELOAD, S&M (Live) e ST.ANGER.

Disastro.

metallica old style

Più che comprensibile la voglia di cercare nuove sonorità e scrivere un altro capitolo di storia della musica come otto anni prima. Un nuovo disco nella medesima direzione sarebbe potuto essere una fotocopia di qualcosa di già ascoltato.

Giusto.

Tentare di voler essere nuovamente pioneri di uno stile estremo.

Giusto.

LOAD: primo tentativo. L’album non colpisce e lascia perplessi. Non bisogna farsi ingannare dai dati di vendita. Serpeggiano mugugni tra i fans e il pubblico si spezza nettamente tra colpevolisti e innocentisti. Personalmente non ho gradito la scelta stilistica dell’album che risulta piuttosto fiacco e troppo “melodico”. Ma tutto sommato si tratta del primo tentativo.

RELOAD: come dice il titolo stesso è il secondo tentativo dei nostri eroi di esplorare nuovi confini inaugurati da Load. Non funziona ancora. Anzi mette addirittura in risalto le carenza del precedente lavoro. L’auditorium si sfilaccia ulteriormente e una delle frasi che più comunemente serpeggiano nell’ambiente è:” ah si mi piaccioni i Metallica, ma quelli dei primi cinque album !”. Tra queste persone c’era il sottoscritto.

S&M Live: Uno dei peggiori tentativi musicali che la storia abbia mai tentato di propinarci !! Una idea bislacca fin dalla partenza e che necessita di una estrema delicatezza nell’affrontarla. Altrimenti non può che risultarne un………disastro! E questo è quello che accadde. Se non avete mai ascoltato questo DOPPIO album…………..NON fatelo! Facciamo così: non lo consideriamo. Live, bootleg e raccolte varie spesso non vengono considerate nella discografia ufficiale di un gruppo. E noi, per il nostro bene e quello dei Metallica, faremo finta che questo disco non sia mai esistito.

ST.ANGER: Sembrerebbe proprio giunto il momento di dare la sferzata giusta, cambiare direzione e regalare al mondo quel disco innovativo firmato Metallica che tutti stiamo aspettando da troppo tempo…………….buonanotte suonatori !! Per quanto mi riguarga St.Anger arriva alle mie speranzose orecchie come il canto del cigno. I four horsemen sono ridotti ad un brutto prodotto destinato ai pomeriggi di MTV e a qualche teenager americano che, credendosi alternativo e probabilmente avendo sentito nominare i Metallica per la prima volta la settimana passata, li ascolta tra un brano di Britney Spears ed uno di Gangsta rap. L’unica nota alternativa si riduce essere una batteria dai suoni commoventi: immaginatevi di sentire Lars Ulrich registrare le tracce anzichè dietro le pelli dietro a dei fustini di Dixan vuoti !!

E’ LA FINE. UNA BRUTTA FINE. Corre l’anno 2003 e i Metallica sono morti.

james hetfield corna

Come accennavo prima avevo dato ormai per scontata la grave perdita per il mondo del metal dei ragazzi di Los Angeles. E un pensiero mi ha disturbato per diversi anni: che tristezza pensare ai Metallica che se ne vanno con questa serie di dischi poco convincenti e questa “perla” conclusiva. E’ un pò come quando vedete un film che vi folgora, il protagonista diventa il vostro eroe e vorreste essere esattamente come lui e poi scoprite che nella vita di tutti i giorni l’attore è esattamente il contrario e indossa la faccia del mito. Brutto modo di svegliarsi da un sogno.

2008

copertina Death Magnetic

I Metallica annunciano l’uscita del nono studio album: DEATH MAGNETIC. Cosa può succedere dopo St. Anger? Un disco di thrash-lirica?

Qualcosa tuttavia solletica la mia curisiotà. Una sorta di sesto senso mi porta a pensare: sono diversi anni che non acquisto un disco dei Metallica. Il titolo non sembra male, la copertina promette molto bene, mi mancano i vecchi gruppi con i quali sono cresciuto e anche gli AC/DC hanno sfornato un bel lavoretto. Che sia la volta buona? Lo acquisto “al buio”. Arrivo a casa e sono emozionato. Inserisco il CD nel lettore. Premo PLAY. Se fa schifo lo butto dalla finestra! BATTITO CARDIACO e………..VAI DI THRASH METAL BAY AREA COME AI VECCHI TEMPI !

SONO TORNATI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

DEATH MAGNETIC: un bel dieci tracce da buttare giù tutto di un fiato.

  1. That Was Just Your Life - 7:10
  2. The End of the Line - 7:50
  3. Broken, Beat & Scarred - 6:25
  4. The Day That Never Comes - 7:55
  5. All Nightmare Long - 8:01
  6. Cyanide – 6:41
  7. The Unforgiven III - 7:47
  8. The Judas Kiss – 8:02
  9. Suicide & Redemption – 10:02
  10. My Apocalypse - 5:01

Per inquadrare velocemente l’argomento: prendete Master of Puppets, …..And justice for all e l’album omonimo e shakerateli vigorosamente, appiccicateci IL logo Metallica e servite caldo, anzi………..bollente !!

Si schiaccia play e si parte:

“That was just your life”, in pieno stile Metallica, è la più veloce del disco, parte lenta ed è tutto un crescendo. Molto ….And justice style !

“The end of line”: piacevole, veloce il giusto e bella lirica di James. Prosegue tutto bene.

“Broken,beat & scared”: sicuramente non la mia preferita ma in auto lungo una autostrada scivola via che è un piacere. Una bella alternanza di parti veloci e lente che non fanno pesare i quasi sei minuti e mezzo della traccia. Grande importanza ai riff chitarristici e si comincia a sentire sempre più la rinascita del buon Kirk Hammet! Ve lo ricordate in St.Anger? No? Per forza non si sentiva!

” The day that never comes”: forse il pezzo più ruffiano del disco. Primo singolo e primo video che hanno anticipato la pubblicazione. Pezzone MTV? Forse all’inizio, lento orecchiabile e un pò “smielato”. Ma arrivate a quattro minuti dalla fine del pezzo ( che ne dura quasi otto): cari vecchi Metallica! Quando si arrabbiano li adoro! James…………….che ritmica! E Kirk: prese lezioni di chitarra? Grandi!

“All nightmare long”: ancora vecchie sonorità. Per me un pò “Master of Puppets”, il giusto senza esagerare. Forse la mia preferita. Un solo consiglio: per questa traccia compratevi un buon amplificatore se già non lo possdete. Volume al massimo e…………air guitar come se pivesse !!!

“Cyanide”: qui la paura è che l’album possa scendere di livello. Siamo oltre la metà ma non si notano ancora cedimenti. Continuo con i complimenti per le scelte liriche di James che con il passare degli anni ha personalizzato ancora più il suo stile. Song che si differenzia dalle precedenti per la sua attitudine quasi prog. Per quanto possano essere prog i Metallica. Ma le sonorità trasportano piacevolmente e……….ancora Kirk !

” The unforgiven III”: non poteva mancare. Cosa facciamo? Un disco inneggiante al glorioso passato senza il terzo capitolo della saga di “The unforgiven”? E’ un grande classico e per questa ragione mi astengo dai giudizi.De gustibus.

“The judas kiss”: ottava traccia e il disco viaggia ancora che è un piacere. Un bel cambio tempo a metà canzone e Kirk in assolo con wha wha. Sono felice!

“Suicide & redempion”: quasi dieci minuti di canzone. Pericolosissimo. Che sia questo il pezzo debole della catena? UNA STRUMENTALE! Stupenda. Questa è la conferma. Perchè solo se sei in splendida forma riesci a piazzare in un albun una strumentale da dieci minuti che non ti viene voglia di togliere al terzo minuto. Qui la menzione d’onore spetta a Lars. Non è mai stato un bambino prodigio dietro le pelli ma devo dire che in questo disco si è impegnato davvero molto. E i risultato si sentono.

“My apocalypse”: cosa facciamo? Nove tracce che probabilmente entreranno di diritto nella storia e cazziamo l’ultima? E no, anche questa funziona bene. Cattivella e veloce, un pò acida e rabbiosa. Quasi a voler sigillare definitivamente tutto il bello che l’ha preceduta. Stoici.

lars ulrich

Insomma in forma, belle sonorità, belle liriche e belli a solo. Bel drum working e belle ritmiche destinate ad altrettanti head- banging. In una parola? MATURATI RINGIOVANENDO!

Questo, a mio parere, si è rivelato il tanto atteso disco della maturità dei four horsemen. Spesso per dimostrare qualcosa non è necessario voler strafare. Anzi. Il colpo di genio probabilmente è sempre stato lì, a portata di mano è che non lo si vedeva. Come si dice? Che le cose meglio nascoste sono quelle in vista? Probabile. Una cosa è certa: i Metallica sanno incantarci con dello splendido thrash bay area. E allora ragazzi, al bando gli aridi tentavi di cercare al buio qualcosa che nemmeno voi sapete cosa sia, fate quello che sapete fare e regalateci altri mille album per staccarci la testa a furia di head banging!

Solo un ultimo commento: probabilmente grazie a questo disco Cliff Burton avrà smesso di ribaltarsi nella tomba.

REST IN PEACE CLIFF.

cliff burton

Ma questa è un’altra storia.

STAY ROCK………………..STAY POTION!

logo Charlie

Charlie

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