Chinese democracy
Tornano i Guns con Chinese Democracy
Dedico l’articolo ad una delle mie vecchie passioni, i Guns ‘n’ roses! E’ di questi giorni infatti l’annuncio dell’uscita del loro nuovo album, Chinese Democracy. La notizia è rimbalzata rapidamente sui quotidiani e sulle riviste di settore e questa volta c’è anche una data ufficiale, il 23 Novembre, confermata sul sito della band!
Sono passati ben 15 anni dall’ultimo album dei Guns (The spaghetti incident) e ben 17 dal loro ultimo grande successo, il doppio Use your illusion (I e II). Ai tempi di Use your illusion, ero uno studente del liceo, e ricordo ancora il giorno in cui arrivò in classe il compagno Lorenzo con il vinile appena acquistato, da sentire insieme nel pomeriggio. Il piatto del 33 quel giorno ci regalò meraviglie: ritmo, passione, il meglio del rock dei primi anni 90 senza cedere alle suggestioni depressive del Grunge o alla malinconia lirica in stile Smashing Pumpkins.
Di quei Guns n roses storici in questo Chinese democracy è rimasto ben poco, è rimasto il solo Axl rispetto alla formazione più celebrata, ma al di là dei nomi c’è il fascino di una band che ha segnato il (glam) rock con i propri pezzi. Chi ama il genere li ha ascoltati e riascoltati, ha letto dei loro eccessi (hanno devastato hotel in mezzo mondo), ha ballato mille volte sulle loro note, ha tormentato vicini anziani diffondendo le loro chitarre da impianti sempre più potenti!
Il nuovo album Chinese democracy porta quindi con sè un’attesa forte, anche perchè in precedenza è stato annunciato e rinviato per oltre 5 anni, al punto che la casa discografica ha deciso unilateralmente di pubblicare nel frattempo un greatest hits non autorizzato per tenere buoni i fans e rintuzzare il mancato guadagno. Già nel 2005 infatti il Washington Post parlava di costi lievitati oltre i 13 milioni di dollari per la realizzazione di Chinese democracy, ma si sa che il rock è fatto di eccessi!
Chinese democracy si compone di 14 brani, dei quali ormai solo 3 sono rimasti inediti, mentre gli altri sono stati ampiamente diffusi più o meno volutamente (solita pantomima) via internet e radio nel corso di questa lunga attesa. I manager del gruppo Irvin Azoff e Andy Gould hanno parlato di momento storico nella storia del rock e la Geffen che detiene i diritti della band spera finalmente di godersi i lauti ritorni.
Una nota personale in chiusura: due anni fà Axl è apparso magicamente a Milano nella seconda giornata di un memorabile Gods of Metal, eseguendo anche My Michelle con l’altro idolo glam Sebastian Bach (Skid Row): sicuramente il rock è cambiato dagli esordi lontani e dal grandioso Appetite for destruction e il glam non ha il fascino che aveva all’inizio degli anni 80, ma quella sera a Milano eravamo tutti consapevoli che sul palco c’era l’ultima vera rock star, presentatasi non a caso con oltre un’ora di ritardo!
In attesa di Chinese democracy e di un probabile tour, say live and let die!
