Alitalia, usque tandem?!
Come riportato da Repubblica.it un decreto approvato a fine agosto prevede 7 anni di ammortizzatori sociali (4 di cassa integrazione e 3 di mobilità) per tutti i lavoratori Alitalia, a prescindere dall’età anagrafica, dalla collocazione geografica e dalla precedente fruizione di altri sostegni pubblici al reddito.

Ad oggi non si sa quale sarà la fine diquesto immenso baraccone e della solita orchestrina italiana al seguito, ma certe domande (irritate) sorgono spontanee:
1. Perchè il contribuente dovrebbe sostenere per 7 anni queste persone in maniera incondizionata per tanto tempo? (niente di personale e niente contro i lavoratori ovviamente)
2. Non è sospetta questa trattativa al ribasso sulla pelle dei lavoratori, proprio ora che una cordata di benefattori (!) si muove per prendere in mano le cose?
3. Se i benefattori si muovono in cordata, lo fanno per beneficienza o volare può essere un business? E in questo caso, come mai Alitalia è in perdita da anni?
4. Fino a quando dovremo fare beneficienza delle nostre retribuzioni per mantenere carrozzoni di stato ed una casta di fenomeni che della situazione del Paese non sa niente?
5. Cosa pensare dei sindacati…difendono i lavoratori ma fanno il bene del paese? E’ opportuno sempre e comunque battersi per salvare posti di lavoro e difendere situazioni indifendibili (privilegi raccomandati, super-stipendi, truffe sul lavoro)
6. Le cordate possono finire male come sul K2 o in questi casi c’è sempre un elicottero pronto?
