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DdL Lauro

Posted by Oz on Dic 22, 2009 in Think (pink), Web

Su Internet il DdL Lauro

Puntualissimo arriva l’annunciato DdL (Disegno di Legge) che il Sen. Lauro del PDL ha presentato a pochi giorni dall’aggressione perpetrata ai danni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da Massimo Tartaglia il 13 dicembre scorso.

A dire il vero non è la prima volta che il Governo annuncia di voler porre limiti all’uso e abuso di Internet, con particolare riferimento ai Social Network e alle ipotesi di apologia di reato che talvolta spuntano tra i gruppi.


Il DdL Lauro introduce il reato di di “istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona” con pene da 3 a 12 anni di reclusione, e prevede un’aggravante per chi si serve di “mezzi di comunicazione telefonica o telematica”.

Non voglio entrare troppo nel merito tecnico della questione, mi limito a proporre qualche riflessione en passant.

Sappiamo che esiste già una Legge che punisce l’apologia di reato, quindi ci deve essere una ragione per proporre il Disegno di Legge Lauro, riferito specialmente ed esclusivamente a un certo tipo di apologia. L’apologia interessata è quella contro l’incolumità della persona, quindi l’occasione del DdL Lauro è palesemente la vile aggressione al Presidente del Consiglio, perchè altrimenti nessuno si sarebbe sognato di proporre un DdL con questo scopo.

Ma l’occasione non è la ragione, e la ragione del DdL Lauro è nella seconda metà del testo del Disegno di Legge: l’aggravante se il reato è commesso su Internet! (”mezzi di comunicazione telefonica o telematica” è la formula adottata dalla gerontocrazia per definire Internet nel DdL Lauro!).

DdL Lauro e i reati di Internet

DdL Lauro e i reati di Internet

Non ho idee politiche preconcette e non mi piace dire che il DdL Lauro censura Internet, come fanno certi estremisti, la censura è un’altra cosa. La questione qui è più delicata, nemmeno i nostri amati politici infatti possono spingersi a censurare Internet – altrimenti ci chiameremmo Cina e non Italia – ma c’è un buon metodo all’Italiana che funziona sempre.

In Italia il reato e la colpa sono qualcosa di molto aleatorio, in genere riferibili a qualche piccolo o medio centro di potere che giudica.

Ci sono le Leggi, ma poi ci sono i tribunali, le amicizie, le interpretazioni, le pene, e tutto questo si risolve in una sola parola: arbitrio, è per questo che ci chiamiamo Italia e non Cina!

Per dirla con un esempio, la Cina ha messo a morte chi ha adulterato il latte dei neonati provocandone la morte, in Italia chi ha fatto lo stesso con il sangue per le trasfusioni è passato alla gogna della stampa e poi si è goduto i fondi svizzeri e la pensione di lusso. Per carità non siamo favorevoli alla pena di morte, ma la differenza tra la Cina e l’italian style ora dovrebbe essere chiara!

Applicato ad Internet, il Disegno di Legge Lauro non è quindi una censura, è un avvertimento all’italiana: la legge c’è, attenti perché se qualcuno sgarra finisce nell’imprevedibile (arbitrario appunto) percorso del giudizio e non è detto che il processo breve lo salvi!

Ma di fronte a tutto questo, chi come me ha la metà degli anni di chi ci governa, vorrebbe reagire.

Vorrebbe dire che la persona che ha aggredito il Presidente del Consiglio, è uno psicolabile, non un creatore di gruppi su Facebook, quindi l’occasione del DdL Lauro è molto discutibile. In un processo che non coinvolgesse come vittima Silvio Berlusconi, Tartaglia non farebbe un giorno di carcere, e non lo farebbe neanche se il DdL Lauro fosse retroattivo!

Vorremmo dire inoltre che siamo governati da persone che hanno un’età media altissima. Personalmente quando vedo Berlusconi riconosco un uomo ambizioso e pieno di energie, che supera decisamente molti suoi pari al potere. Ma Berlusconi è anche un uomo di 70 anni che potrebbe essere mio nonno e invece di giocare coi nipoti decide con altri coetanei del nostro futuro! Lo stesso Raffaele Lauro, autore del DdL su Internet che porta il suo nome, ha 65 anni!

Certo che l’età in sè è un problema, è un’aggravante per dirla in politichese! Queste persone hanno teoricamente meno futuro davanti, sono quindi prevalentemente conservatori (perchè dovrebbero cambiare?) e conoscono poco del mondo che sta cambiando.

Queste persone non conoscono Internet ad esempio: sarebbe davvero bello intervistarli in merito, chiedere loro di Facebook, YouTube e tutto quello che per noi è pane quotidiano. Vi stupisce quindi se progettano il ponte sullo stretto ma non hanno fondi per la strada più importante, una rete ADSL che unisca tutto il Paese?! Andremo a Messina in auto, ma faremo ancora coda in posta o per prenotare una visita medica come a inizio secolo scorso!

Le persone che ci governano tuttavia non demonizzano Internet  in assoluto.  Siamo nell’era dell’home entertainment, quindi c’è bisogno di guerrieri dei draghi, soldati virtuali, seviziamostri e giocatori di tennis da divano! Siano benedetti allora la televisione e i videogiochi, e va bene anche Internet, finchè una generazione si perde nel virtuale o scarica musica illegale! Meglio che chi ha le forze si dedichi ai mostri, alle chat e alla musica illegale, piuttosto che affrontare i veri problemi e aprire gli occhi sulla vita vera!!

Ma appena Internet sfiora la vita “vera”, lì scatta l’”aggravante” (cfr. testo del DdL Lauro) ed ecco che la politica risponde ad Internet con il Disegno di Legge Lauro!

Sto esagerando? Leggiamo dal Corriere della Sera cosa dice il sen. Lauro:

“L’aggressione a Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul fenomeno diffuso, caratterizzato da esortazioni alla violenza e all’aggressione mediante discorsi, scritti e interventi che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono ad acquisire una rilevanza mediatica significativa”

Abbiamo già detto che Tartaglia, aggressore di Berlusconi, è un malato di mente che non passa il tempo su Facebook, quindi l’occasione del Ddl è un pretesto. Ora come potremmo tradurre invece dal gerontocratico le parole rilevanza “mediatica significativa” con meno precauzioni?

Se traduciamo con “Politica” vi convince?

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Confronto sistemi operativi

Posted by Oz on Dic 22, 2009 in Web

Sistemi operativi a confronto

Dopo l’articolo pubblicato tempo addietro sul confronto fra browser è ora il momento di mettere a confronto i sistemi operativi più diffusi sul mercato, ovvero sui nostri computer!


I tre sistemi operativi a confronto sono Windows 7, Mac OS X e Linux – scegliamo la popolare distro Ubuntu.

Scelta sistemi operativi a confronto

Difficie scelta tra sistemi operativi a confronto

Come già per i browser, anche per i sistemi operativi, confrontiamo 3 filosofie diverse che sono anche 3 modi di rapportarsi con il mercato.

Windows 7 (in Italia Sette ma noto come Seven) è il sistema operativo al quale Microsoft ha affidato il proprio riscatto. Se questa frase vi sembra eccessiva, considerate quanti computer sono stati acquistati negli ultimi anni con richiesta di downgrade da Windows Vista a XP e ditemi se non si tratta di uno smacco secolare! Obiettivo centrato? Sembrerebbe di sì, certamente ci sono i soliti problemi collegati alla compatibilità dei software e dell’hardware, ma meno traumatici di precedenti edizioni degli OS Microsoft. Inoltre Windows 7 funziona! Sembra poco, forse è merito anche dei PC più potenti, ma sicuramente non si sono ripetuti gli errori (orrori?) di Vista. L’interfaccia grafica è gradevole ma non strangola il PC, tiene conto delle possibili applicazioni touch screen, adotta funzioni tablet PC, riduce il peso della cache e il tempo di avvio del sistema. Molto apprezzabile la funzione XP Mode (solo su certe versioni)  che garantisce la retrocompatibilità con XP SP3…anche se sembra sia stata messa lì come una sorta di rete per i trapezisti! Il limite di Windows al confronto con gli altri sistemi operativi è sempre legato ai costi di licenza, che non sono di poco conto sia per utenti finali sia per le aziende, tanto più se ci aggiungete Office 2007!

Mac OS X vanta un pay off degno di certi prodotti pseudo medicamentosi commercializzati da ambulanti nel far west: “il sistema operativo più evoluto al mondo. Read more…

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OpenSUSE

Posted by Oz on Dic 3, 2009 in Web

OpenSUSE, la mia nuova distro Linux

Sempre alla caccia della miglior distro Linux, dopo aver fatto prove con Mandrivia ed essere passato per lungo tempo a Kubuntu, sono stato tradito da Kubuntu 9.10 Karmic Koala. Un aggiornamento dalla 9.04 alla 9.10 e puf, il mio PC non si avvia più.


Nessun dramma, un paio di giorni di tentativi con i gentili amici del forum ubuntu, poi ho colto l’occasione per passare a openSUSE 11.2 ed è stata una gran bella scoperta.

Le distro linux sono ormai stabili in genere, le principali si differenziano per interfaccia utente o per piccole particolarità, a meno di non voler ricorrere a quelle per specialisti e super-esperti del pinguino.

OpenSUSE è sponsorizzato da Novell ed ha finalità davvero ambiziose, da wiki:

# rendere SUSE Linux la distribuzione più semplice per chiunque e la piattaforma open source più largamente utilizzata
# fornire un ambiente per la collaborazione open source che renda SUSE Linux la migliore distribuzione Linux nel mondo sia per i nuovi utenti che per quelli più esperti
# semplificare sensibilmente e aprire lo sviluppo e i processi di pacchettizzazione per rendere SUSE Linux la piattaforma di scelta per hackers Linux e sviluppatori di applicazioni.

OpenSUSE Linux

OpenSUSE Linux

Non so se Novell raggiungerà questi obiettivi ambiziosi, ma la mia OpenSUSE ha riconosciuto correttamente hardware, rete e connessione wireless, si avvia velocemente e non sembra mettere in difficoltà il mio PC recente ma non recentissimo.

Personalmente ho scelto KDE perchè ci sono abituato, ma in genere openSUSE presenta un’interfaccia utente semplice e ben organizzata, con un bel geko che fa capolino dal menu di avvio!

Aprite la mente a nuove esperienze ; )

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