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Il B-side di e-potion

Testo piano UE per Clima

Novembre 22nd, 2008. Pubblicato in Think (pink) da Artur. Nessun commento.

Piano UE sul clima: testo integrale sull’ambiente

Salvaguardia del clima in tempi di crisi: ricetta all’italiana

L’accesa protesta dell’Italia contro il Piano Ue per Clima ed Energia, il cosiddetto Pacchetto del 20-20-20, per ora ha avuto l’effetto di surriscaldare i rapporti tra Roma e molti partner europei, ma promette di alzare anche la temperatura in senso meno metaforico. (Il testo integrale si trova alla fine di questo articolo)

Il Piano sul clima varato nel 2007 dal Collegio dei Commissari e approvato nel Gennaio 2008 dai 27 membri dell’Unione con la firma dei rispettivi esecutivi nazionali, prevede il taglio del 20% delle emissioni di CO2, ovvero di anidride carbonica, un miglioramento del 20% dell’efficienza nel settore industriale, e un aumento del 20% della produzione energetica da fonti rinnovabili; questi parametri si riferiscono ai dati del 1990. Il Piano sul clima entrerà in vigore dal 2010, e il 2020 è la data limite per raggiungere i traguardi indicati. In linea con i parametri fissati nel 1997 con il Protocollo di Kyoto sulla limitazione di emissione di CO2, il Pacchetto 20-20-20 si presenta come misura improrogabile per la battaglia contro il surriscaldamento del pianeta e la salvaguardia dell’ambiente prima dell’irreparabile.

Banksy

Con l’inizio dell’autunno e lo scoppio della crisi finanziaria, il Premier Silvio Berlusconi ha espresso la volontà di modificare i parametri contenuti nel Piano sul clima, e posticipare di almeno un anno la sua entrata in vigore. Ignorando chi, come ad esempio il Presidente di turno della Ue, il francese Nicholas Sarkozy, ha bollato come “irresponsabile” questa richiesta, il Presidente del Consiglio ha ripetuto che giudica troppo elevati i costi che l’industria italiana dovrebbe sostenere per rispettare il taglio del 20% di emissione di CO2 e l’aumento del 20% nello sfruttamento di energia rinnovabile; a Roma si parla di un’incidenza di +1,54% sul PIL, il Prodotto Interno Lordo, calcolabile tra i 18 e i 22 miliardi di Euro. Al Commissario UE Stavros Dimas, dichiaratosi “allibito” per questi numeri, il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha consigliato di rileggersi i documenti offerti dalla Ue stessa, riferendosi all’Allegato sulle Stime di Impatto relative al Piano sul Clima e l’Energia. Stavros Dimas allora ha ripetuto che secondo quell’Allegato il Piano inciderà sul PIL da +0,51 a +0,66, impatto calcolabile tra 9,5 e i 12,3 miliardi di Euro, e ha specificato che le stime segnalate da Berlusconi e Prestigiacomo si verificherebbero solo nel clamoroso caso in cui l’Italia trascurasse lo sfruttamento di energia rinnovabile, diminuisse l’efficienza delle proprie industrie, e continuasse ad emettere CO2 in palese violazione del protocollo di Kyoto.

(more…)

METALLICA: DEATH MAGNETIC

Novembre 21st, 2008. Pubblicato in Fun da Charlie. Nessun commento.

Metallica: a volte ritornano!

logo Metallica

Guardate cosa c’è qui sopra.

Non rispondete subito. Pensate.

Non rispondete un logo dei Metallica.

Questo è IL logo dei Metallica. Quello con la M e la A maiuscole.

Per chi non se fosse accorto questo logo compare sulla copertina dell’ultima fatica in studio dei quattro horsemen: DEATH MAGNETIC.

Ma guarda caso compare anche sulla copertina di altri album:

KILL ‘EM ALL, RIDE THE LIGHTNING, MASTER OF PUPPETS, AND JUSTICE FOR ALL ed il così detto BLACK ALBUM (s/t).

Vi do un altro indizio: il disco esordisce con il suono forte e vigoroso di un battito cardiaco.

Ultimo indizio: suona come un tipico album proveniente dalla Bay Area.

Non avete ancora capito………………?

SONO TORNATiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

jAMES hETFIELD

Non so quanti di voi la pensano come me ma io ho temuto, anzi ero ormai sicuro, che non li avremmo rivisti mai più. Non mi riferisco ad una perdita fisica, perchè sono sempre stati presenti e visibili. Mi riferisco ad una perdita molto più grave. Una perdita artistica !

Ricapitoliamo: cinque album a partire dal 1983 fino al 1991. Tutto alla grande. In questi anni e con questi lavori si scrive un capitolo della storia mondiale della musica. I Metallica, da giovanissimi sbarbatelli quali erano, attirano su di loro l’attenzione dei cinque continenti sparando nelle orecchie di milioni di ascoltatori una lezione in musica.

Rabbia, velocità, ritmo, cattiveria, riff orecchiabili nella loro estremità. Pochi compromessi e tanto istinto. In una sola parola THRASH BAY AREA !!!

Sono anni d’oro e indimenticabili e a far compagnia ai nostri, sempre provenienti dalla magica costa occidentale dall’altra parte dell’oceano, ci sono tanti altri nomi familiari ai più:

Questi sono solo alcuni dei tanti.

Otto anni e cinque album dati alle stampe.

Insomma cinque assi calati sul tavolo e tutti zitti ad imparare (un mazzo con cinque assi ?). A questo punto ci si aspetterebbe la seconda tornata. I nostri ragazzi sono cresciuti, maturati sia personalmente che artisticamente e di conseguenza ci si aspetta di attraversare i successivi otto anni con altrettanti capolavori.

Ed è proprio a questo punto che accade l’inaspettato. Sì perchè i nostri, che nel frattempo sono veramente cresciuti, sentono che è il momento difare il passo in più.

Giusto.

Peccato che lo hanno fatto dalla parte sbagliata !!! Qualcosa non ha funzionato. Decisamente. Dal 1996 al 2003 sparano fuori nell’ordine: LOAD, RELOAD, S&M (Live) e ST.ANGER.

Disastro.

metallica old style

Più che comprensibile la voglia di cercare nuove sonorità e scrivere un altro capitolo di storia della musica come otto anni prima. Un nuovo disco nella medesima direzione sarebbe potuto essere una fotocopia di qualcosa di già ascoltato.

Giusto.

Tentare di voler essere nuovamente pioneri di uno stile estremo.

Giusto.

LOAD: primo tentativo. L’album non colpisce e lascia perplessi. Non bisogna farsi ingannare dai dati di vendita. Serpeggiano mugugni tra i fans e il pubblico si spezza nettamente tra colpevolisti e innocentisti. Personalmente non ho gradito la scelta stilistica dell’album che risulta piuttosto fiacco e troppo “melodico”. Ma tutto sommato si tratta del primo tentativo.

RELOAD: come dice il titolo stesso è il secondo tentativo dei nostri eroi di esplorare nuovi confini inaugurati da Load. Non funziona ancora. Anzi mette addirittura in risalto le carenza del precedente lavoro. L’auditorium si sfilaccia ulteriormente e una delle frasi che più comunemente serpeggiano nell’ambiente è:” ah si mi piaccioni i Metallica, ma quelli dei primi cinque album !”. Tra queste persone c’era il sottoscritto.

S&M Live: Uno dei peggiori tentativi musicali che la storia abbia mai tentato di propinarci !! Una idea bislacca fin dalla partenza e che necessita di una estrema delicatezza nell’affrontarla. Altrimenti non può che risultarne un………disastro! E questo è quello che accadde. Se non avete mai ascoltato questo DOPPIO album…………..NON fatelo! Facciamo così: non lo consideriamo. Live, bootleg e raccolte varie spesso non vengono considerate nella discografia ufficiale di un gruppo. E noi, per il nostro bene e quello dei Metallica, faremo finta che questo disco non sia mai esistito.

ST.ANGER: Sembrerebbe proprio giunto il momento di dare la sferzata giusta, cambiare direzione e regalare al mondo quel disco innovativo firmato Metallica che tutti stiamo aspettando da troppo tempo…………….buonanotte suonatori !! Per quanto mi riguarga St.Anger arriva alle mie speranzose orecchie come il canto del cigno. I four horsemen sono ridotti ad un brutto prodotto destinato ai pomeriggi di MTV e a qualche teenager americano che, credendosi alternativo e probabilmente avendo sentito nominare i Metallica per la prima volta la settimana passata, li ascolta tra un brano di Britney Spears ed uno di Gangsta rap. L’unica nota alternativa si riduce essere una batteria dai suoni commoventi: immaginatevi di sentire Lars Ulrich registrare le tracce anzichè dietro le pelli dietro a dei fustini di Dixan vuoti !!

E’ LA FINE. UNA BRUTTA FINE. Corre l’anno 2003 e i Metallica sono morti.

james hetfield corna

Come accennavo prima avevo dato ormai per scontata la grave perdita per il mondo del metal dei ragazzi di Los Angeles. E un pensiero mi ha disturbato per diversi anni: che tristezza pensare ai Metallica che se ne vanno con questa serie di dischi poco convincenti e questa “perla” conclusiva. E’ un pò come quando vedete un film che vi folgora, il protagonista diventa il vostro eroe e vorreste essere esattamente come lui e poi scoprite che nella vita di tutti i giorni l’attore è esattamente il contrario e indossa la faccia del mito. Brutto modo di svegliarsi da un sogno.

2008

copertina Death Magnetic

I Metallica annunciano l’uscita del nono studio album: DEATH MAGNETIC. Cosa può succedere dopo St. Anger? Un disco di thrash-lirica?

Qualcosa tuttavia solletica la mia curisiotà. Una sorta di sesto senso mi porta a pensare: sono diversi anni che non acquisto un disco dei Metallica. Il titolo non sembra male, la copertina promette molto bene, mi mancano i vecchi gruppi con i quali sono cresciuto e anche gli AC/DC hanno sfornato un bel lavoretto. Che sia la volta buona? Lo acquisto “al buio”. Arrivo a casa e sono emozionato. Inserisco il CD nel lettore. Premo PLAY. Se fa schifo lo butto dalla finestra! BATTITO CARDIACO e………..VAI DI THRASH METAL BAY AREA COME AI VECCHI TEMPI !

SONO TORNATI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

DEATH MAGNETIC: un bel dieci tracce da buttare giù tutto di un fiato.

  1. That Was Just Your Life - 7:10
  2. The End of the Line - 7:50
  3. Broken, Beat & Scarred - 6:25
  4. The Day That Never Comes - 7:55
  5. All Nightmare Long - 8:01
  6. Cyanide - 6:41
  7. The Unforgiven III - 7:47
  8. The Judas Kiss - 8:02
  9. Suicide & Redemption - 10:02
  10. My Apocalypse - 5:01

Per inquadrare velocemente l’argomento: prendete Master of Puppets, …..And justice for all e l’album omonimo e shakerateli vigorosamente, appiccicateci IL logo Metallica e servite caldo, anzi………..bollente !!

Si schiaccia play e si parte:

“That was just your life”, in pieno stile Metallica, è la più veloce del disco, parte lenta ed è tutto un crescendo. Molto ….And justice style !

“The end of line”: piacevole, veloce il giusto e bella lirica di James. Prosegue tutto bene.

“Broken,beat & scared”: sicuramente non la mia preferita ma in auto lungo una autostrada scivola via che è un piacere. Una bella alternanza di parti veloci e lente che non fanno pesare i quasi sei minuti e mezzo della traccia. Grande importanza ai riff chitarristici e si comincia a sentire sempre più la rinascita del buon Kirk Hammet! Ve lo ricordate in St.Anger? No? Per forza non si sentiva!

” The day that never comes”: forse il pezzo più ruffiano del disco. Primo singolo e primo video che hanno anticipato la pubblicazione. Pezzone MTV? Forse all’inizio, lento orecchiabile e un pò “smielato”. Ma arrivate a quattro minuti dalla fine del pezzo ( che ne dura quasi otto): cari vecchi Metallica! Quando si arrabbiano li adoro! James…………….che ritmica! E Kirk: prese lezioni di chitarra? Grandi!

“All nightmare long”: ancora vecchie sonorità. Per me un pò “Master of Puppets”, il giusto senza esagerare. Forse la mia preferita. Un solo consiglio: per questa traccia compratevi un buon amplificatore se già non lo possdete. Volume al massimo e…………air guitar come se pivesse !!!

“Cyanide”: qui la paura è che l’album possa scendere di livello. Siamo oltre la metà ma non si notano ancora cedimenti. Continuo con i complimenti per le scelte liriche di James che con il passare degli anni ha personalizzato ancora più il suo stile. Song che si differenzia dalle precedenti per la sua attitudine quasi prog. Per quanto possano essere prog i Metallica. Ma le sonorità trasportano piacevolmente e……….ancora Kirk !

” The unforgiven III”: non poteva mancare. Cosa facciamo? Un disco inneggiante al glorioso passato senza il terzo capitolo della saga di “The unforgiven”? E’ un grande classico e per questa ragione mi astengo dai giudizi.De gustibus.

“The judas kiss”: ottava traccia e il disco viaggia ancora che è un piacere. Un bel cambio tempo a metà canzone e Kirk in assolo con wha wha. Sono felice!

“Suicide & redempion”: quasi dieci minuti di canzone. Pericolosissimo. Che sia questo il pezzo debole della catena? UNA STRUMENTALE! Stupenda. Questa è la conferma. Perchè solo se sei in splendida forma riesci a piazzare in un albun una strumentale da dieci minuti che non ti viene voglia di togliere al terzo minuto. Qui la menzione d’onore spetta a Lars. Non è mai stato un bambino prodigio dietro le pelli ma devo dire che in questo disco si è impegnato davvero molto. E i risultato si sentono.

“My apocalypse”: cosa facciamo? Nove tracce che probabilmente entreranno di diritto nella storia e cazziamo l’ultima? E no, anche questa funziona bene. Cattivella e veloce, un pò acida e rabbiosa. Quasi a voler sigillare definitivamente tutto il bello che l’ha preceduta. Stoici.

lars ulrich

Insomma in forma, belle sonorità, belle liriche e belli a solo. Bel drum working e belle ritmiche destinate ad altrettanti head- banging. In una parola? MATURATI RINGIOVANENDO!

Questo, a mio parere, si è rivelato il tanto atteso disco della maturità dei four horsemen. Spesso per dimostrare qualcosa non è necessario voler strafare. Anzi. Il colpo di genio probabilmente è sempre stato lì, a portata di mano è che non lo si vedeva. Come si dice? Che le cose meglio nascoste sono quelle in vista? Probabile. Una cosa è certa: i Metallica sanno incantarci con dello splendido thrash bay area. E allora ragazzi, al bando gli aridi tentavi di cercare al buio qualcosa che nemmeno voi sapete cosa sia, fate quello che sapete fare e regalateci altri mille album per staccarci la testa a furia di head banging!

Solo un ultimo commento: probabilmente grazie a questo disco Cliff Burton avrà smesso di ribaltarsi nella tomba.

REST IN PEACE CLIFF.

cliff burton

Ma questa è un’altra storia.

STAY ROCK………………..STAY POTION!

logo Charlie

Charlie

AC / DC : BLACK ICE

Novembre 15th, 2008. Pubblicato in Fun da Charlie. Nessun commento.

AC/DC: Black Ice, the new album. Back in black again!

1973 : anno di nascita

16 : album in studio all’attivo

35 : anni di carriera

72 : graduatoria nei 100 migliori artisti MONDIALI di TUTTI I TEMPI !!

200.000.000 : copie di album venduti ( avete letto bene. DUECENTO MILIONI )

55 : età media dei componenti

8: anni dal precedente album

2008: Black Ice

Quando ero uno studente mi sono sempre ripetuto, guardandomi allo specchio, che i numeri non servono a dare valore ad una persona….bella forza dopo un quattro in latino.

Ma qui non si scherza più. I numeri che avete appena letto non lasciano dubbi.

Sono in poche, anzi una sola, le band che al mondo possono rispondere ad un appello come questo !

Il nome lo faccio solo per dovere di cronaca : AC / DC.

AC/DC: Angus e Brian

Sono numeri impressionanti che non possono essere spiegati come fortuna, al posto giusto nel momento giusto, una volta si poteva fare o cose del genere.

Per questi numeri occorre solo una cosa: essere i migliori. E basta.

Ci sono tanti modi per essere etichettati come dei numeri uno. Ultimamente ho notato che spesso si ricorre a qualche scandalo sessuale, oppure si lancia nelle fauci della stampa il proprio divorzio miliardario, si potrebbe puntare su un filmino a luci rosse indebitamente “sottratto” e sparato nell’etere di Youtube o meglio di tutto entrare ed uscire di continuo da un non ben qualificato rehab.


Perché questo fa notizia. Questo fa artista maledetto.

Questo fa rock !!!

Sì…………..certo………………come no…………….

Domanda: avete mai visto un componente degli AC/DC ad una sfilata di moda? Avete mai visto un componente degli AC/DC protagonista di un film porno ? Avete mai sentito di un componente degli AC/DC arrestato o aver appeso il proprio figlioletto al balcone di un albergo ?

Avete mai visto un componente degli AC/DC sulla copertina di una rivista perché ha perso il suo peso forma e non essere più un buon esempio per frotte di teenagers rachitici ?

Risposta: no.

Quindi non rimane che una possibilità. Amare veramente cio che fai. E gli AC/DC amano davvero la loro musica.Perché non arriva dalla ricerca di una posizione nelle classifiche di vendita.Non arriva dalla voglia di apparire sulla copertina di una rivista.Non arriva dalla moda della settimana precedente promossa da MTV.Non è pensata per durare tre mesi (giugno/luglio/agosto), incassare qualche centinaio di migliaio di dollari e scomparire esattamente da dove era arrivata.

E’ musica dal cuore………per il cuore !

Perché quando la si ascolta si sta meglio.

Uno dei pochi gruppi capaci di mettere d’accordo tutti: amanti del blues, maniaci della black music, famelici affamati di riff rock, feste della birra, sperduti club sul cucuzzolo di una montagna, contest di skateboarder, colletti bianchi inscatolati nelle proprie auto incolonnate, papà e figli.

AC/DC

Un quattroquarti: nulla di più facile e più devastante. Sfido chiunque ( in puro stile Fruittella ) a resistere ad un gioioso air guitar o ad un contest di air drummer o a trattenere quel piedino che deve a tutti i costi battere il tempo o più semplicemente a……….non muovervi.

Gli AC/DC, per fortuna, sono ripetitivi.

E grazie a tutto questo nell’anno 2008 possiamo finalmente ricominciare ad imbracciare la nostra vecchia racchetta da tennis, posizionarci davanti ad uno specchio, chiudere gli occhi e saltellare su di una sola gamba!

I fratelli Angus ci regalano l’ennesimo capovaloro marchiato AC/DC, BLACK ICE. Un bel quindici tracce come non se ne sentivano da un po’.

Black Ice è un disco maturo. Ma non uno di quelli che diventano accademici e poi rimangono lì perché alla quarta traccia non ti ricordi nemmeno perché lo stai ascoltando.

E’ maturo per una semplice ragione: gli AC/DC non devono dimostrare nulla!

Non devono dimostare di essere tornati perché non se ne sono mai andati !

Non devono dimostrare di non essere stati influenzati da altre band perché agli altri hanno insegnato a suonare.

Non devono dimostrare di essere ancora in forma perché a 53 anni non si salta su un palco per due ore di filata se non ne hai voglia.

Non devono dimostrare di essere “alla moda”: Angus si veste così da 35 anni !!

Devono solo ed esclusivamente suonare.

Black Ice è un album che ti deve crescere dentro. Per poi rimanere.

La opener track, “Rock ‘n’ Roll train”, è un ottimo inno per i nostalgici di “Highway to Hell “e il modo migliore per pigiare il tasto play del vostro lettore.

copertina Black Ice

Ma il bello del nuovo degli Ac/dc Black Ice è che da qui in avanti siete saliti sulle montagne russe: riff blues alternati a calde ballads, AC/DC riff che si danno il cambio con il rock più classico, gran staffilate della voce del buon Brian, granitico lavoro dietro alle pelli e poi giù in picchiata attaccati alla familiare backing guitar di Malcom e ai funambolici a soli di Angus.

Ed esattamente come alla fine il trenino delle montagne russe si ferma sarete un po’ confusi e scompigliati.

Ma desiderosi di ricominciare immediatamente un altro giro !!!

Lunga vita fratelli Young.

LUNGA VITA AC/DC.

Stay rock……stay POTION !

logo Charlie


Charlie